Il ministro talebano dell'istruzione Abdul Baqi Haqqani
Il ministro talebano dell'istruzione Abdul Baqi Haqqani (keystone)

Varata l'amnistia talebana

L’annunciata misura riguarda chi ha lavorato per l’ex governo o per gli stranieri – Polizia di nuovo al lavoro - Confermate classi separate all’università

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Il governo dei talebani ha varato l'annunciata amnistia generale per chi ha collaborato con l'ex governo e le forze straniere. Rientrano nella misura anche militari, agenti di polizia e di altri settori della sicurezza. Lo riferiscono i media di New Delhi.

Intanto Abdul Baqi Haqqani, ministro talebano dell'istruzione, ha confermato oggi (domenica) in una conferenza stampa rilanciata dai media internazionali le misure preannunciate nei giorni scorsi relative alle lezioni separate e all’obbligo del hijab per le donne nelle università afghane.  "Non permetteremo che ragazzi e ragazze studino assieme", ha detto, "non consentiremo un’educazione congiunta".

Poliziotti di nuovo al lavoro all’aeroporto

Da Kabul giunge anche la notizia del rientro al lavoro della polizia afghana, che ha ripreso a presidiare i posti di blocco dell'aeroporto di Kabul al fianco dei talebani per la prima volta dall'ascesa al potere dei mullah il 15 agosto scorso. Lo si apprende da due funzionari.

"Sono tornato al lavoro ieri, più di due settimane dopo essere stato mandato a casa", ha detto uno dei poliziotti che ha voluto mantenere l'anonimato. Un suo collega ha spiegato di avere "ricevuto una chiamata da un alto comandante talebano che mi ha chiesto di tornare. È stato fantastico ieri. Sono molto felice di servire di nuovo".

Un dipendente dell'aeroporto, responsabile della sicurezza per una società privata, ha confermato che la polizia era stata dispiegata intorno all'aeroporto già sabato.

I talebani danno rassicurazioni alla Croce Rossa

Notizie positive giungono infine anche sul fronte umanitario, con i talebani che hanno assicurato al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) che potrà continuare le sue attività come prima del cambio di regime in Afghanistan. Lo affermato il presidente del CICR Peter Maurer, che all'inizio della settimana ha trascorso tre giorni in visita nel Paese.

In un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche Maurer spiega di aver incontrato lunedì il numero due del governo talebano, il mullah Abdul Ghani Baradar. "Dovremo vedere come si svilupperà la cosa, ma è stato un buon punto di partenza", osserva l'ex diplomatico elvetico.

Maurer ha anche avuto colloqui con esponenti dei talebani nelle province, a Kandahar e Lashkar Gah. "Sono rimasto abbasanza colpito dalla loro professionalità", afferma il 64enne. “Avevano una buona conoscenza del settore sanitario ed erano disposti a dialogare per trovare il modo migliore di aiutare la popolazione” aggiunge.

La voce di chi è fuggito da Kabul

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TG 20 di venerdì 10.09.2021

RG 07.00 del 08.09.2021 - "Sono sempre i soliti talebani", intervista al giornalista della CNN Peter Bergen
RG 07.00 del 08.09.2021 - "Sono sempre i soliti talebani", intervista al giornalista della CNN Peter Bergen
 
ATS/dielle
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