Gli attivisti scesi in strada per protestare (keystone)

Violenze in Sudan fanno 30 morti

L'esercito ha provato a disperdere i manifestanti con la forza. Condanna da parte delle Nazioni Unite

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Il braccio di ferro tra i generali al potere in Sudan e i contestatori ha preso una svolta sanguinaria lunedì, con la dispersione dei manifestanti a Khartoum. Gli scontri hanno provocato almeno 30 morti e centinaia di feriti, secondo un comitato di medici.

Dal 6 aprile, migliaia di manifestanti sono accampati fuori dal quartier generale dell'esercito per chiedere ai militari di rovesciare il presidente Omar al-Bashir. Da quando quest'ultimo è stato cacciato dall'esercito l'11 aprile, i manifestanti chiedono un potere civile e la partenza dei generali.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato l'uso eccessivo della forza da parte delle autorità sudanesi e ha chiesto un'indagine indipendente, mentre Londra e Berlino hanno chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

 

AFP/eb
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