Svizzera Eldorado dei droni

La Confederazione vuole diventare leader mondiale nel campo dei quadricotteri per uso professionale e anche il Ticino non sta a guardare

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Il mercato dei droni a scopo ludico è dominato dalla Cina, ma la Svizzera sa che quella dei quadricotteri è la tecnologia del presente e, soprattutto, del futuro e per questo ha deciso di mostrare i muscoli. La Confederazione non si è messa in diretta concorrenza con il gigante asiatico. Ha scelto di profilarsi altrimenti: di diventare leader mondiale nel settore dei droni a scopo professionale, impiegati nel campo della sicurezza, in agricoltura, per la cartografia, come pure per il trasporto di oggetti e, in un futuro, forse anche di persone.

Il cuore pulsante di questa industria si trova in quella che è già stata battezzata con il nome di "drone valley", una striscia di terra che si estende da Losanna a Zurigo, vera e propria fucina di start up che hanno scelto di insediarsi nell'orbita dei due politecnici federali, che garantiscono loro competenze tecnologiche e personale necessari.

Si tratta di un vero e proprio ecosistema, coccolato dalle autorità federali e cantonali, che ha dato vita ad un'industria che fino a cinque anni fa neppure esisteva ma che oggi mostra numeri in continua crescita: un’ottantina le aziende che hanno scelto di insediarsi alle porte dei due politecnici (molte già affermate a livello mondiale, altre appena nate) che contano in totale circa 2'500 dipendenti; persone che svolgono perlopiù lavori ad alto valore aggiunto.

Perché hanno scelto la Svizzera? Per le competenze scientifiche, certamente, ma anche per facilità nel reperire capitali e soprattutto per il rapporto diretto che si può instaurare con il DATEC, il Dipartimento federale competente in materia di droni, e grazie all'esistenza di una legislazione molto snella che evita grattacapi o lungaggini bruocratiche.

Il Ticino non sta a guardare

Il Ticino in questa corsa all’Eldorado tecnologico ha scelto di non stare a guardare ma di agire come attore di primo piano. L’EOC è stato il primo a puntare sui droni e, ad aprile del 2017, ha lanciato a Lugano insieme alla Posta e all’azienda statunitense Matternet un servizio, ora pienamente operativo, per trasportare campioni di laboratorio dal Civico all’Ospedale Italiano.

La cura del drone

La cura del drone

Il Quotidiano di venerdì 31.03.2017

“Dal 1° ottobre 2017 abbiamo effettuato circa 1'300 voli e non abbiamo mai avuto problemi”, spiega Luca Jelmoni, direttore dell’Ospedale Regionale di Lugano: “Gli addetti ai laboratori si sono abituati a questo servizio, anzi, ora sono proprio loro a richiederlo!”.

Il progetto ticinese ha fatto seguaci e ora anche l’Inselspital di Berna ha lanciato un servizio analogo.

Una piattaforma estremamente flessibile

Quadricotteri ed esacotteri non lasciano indifferenti neppure il fiore all’occhiello della ricerca canton-ticinese: questi particolari velivoli sono infatti strategici per l’Istituto dalle Molle di Studi sull’Intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI). “I droni sono una piattaforma robotica molto flessibile, sono facili da usare e anche relativamente economici”, spiega Alessandro Giusti, senior researcher all’IDSIA. (GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA IN CIMA ALL’ARTICOLO).

Il drone segue i movimenti della persona grazie ai sensori posti sul cappellino
Il drone segue i movimenti della persona grazie ai sensori posti sul cappellino (RSI)

I droni posso arrivare praticamente ovunque: perché non usarli per salvare vite umane?- è invece la domanda che molto probabilmente si sono posti alla fondazione Ticino Cuore prima di sviluppare due particolari velivoli in grado di trasportare defibrillatori ovunque in Ticino in meno di sei minuti. "Abbiamo fatto diversi test anche con REGA e l'Ufficio federale dell'aviazione civile", racconta Claudio Benvenuti (GUARDA L'INTERVISTA), direttore di Ticino Cuore, che aggiunge: "Per il momento di tratta solo di prototipi, ma lavoriamo affinché un giorno il progetto possa diventare realtà".

Questi sono solo alcuni dei progetti innovativi per l'uso di droni partoriti a sud del San Gottardo, ma il loro numero, c'è da scommetterci, non farà che aumentare.

Ludovico Camposampiero

Droni: nuove regole in vista

Quando si ha a che fare coi droni non mancano tuttavia i problemi legati alla sicurezza. Il Consiglio nazionale ha per questo tacitamente approvato, venerdì, la mozione di Martin Candinas secondo il quale è necessario introdurre al più presto l'obbligo di registrazione dei droni in volo. Gli Stati non si sono ancora pronunciati sulla questione, ma anche a livello governativo si è consapevoli del problema, tanto che l'Ufficio federale dell'aviazione civile se ne sta già occupando in collaborazione con Skyguide, la società per la sicurezza aerea.

"Switzerland – home of drones”

Per sostenere il settore dei droni, spiega alla RSI il portavoce dell'UFAC, Antonello Laveglia, nei prossimi giorni la consigliera federale Leuthard parteciperà ad un evento dedicato ai droni organizzato all’ETH di Zurigo da WEF e DATEC. Presenza Svizzera ha elaborato la campagna “Switzerland – home of drones” che permetterà alla ricerca e all’industria elvetica dei droni di presentarsi in palcoscenici quali le fiere tecnologiche di Parigi, Las Vegas o Tokyo.

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