Il progetto di legge è uno dei 4 oggetti su cui il popolo è chiamato a pronunciarsi per le prossime votazioni federali
Il progetto di legge è uno dei 4 oggetti su cui il popolo è chiamato a pronunciarsi per le prossime votazioni federali (keystone)

Aiuti ai media, le ragioni del "no"

In campo un comitato parlamentare contrario al pacchetto sottoposto al popolo per le votazioni federali del 13 febbraio

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Un comitato parlamentare di centrodestra, contrario al pacchetto di aiuti ai media, ha illustrato giovedì a Berna le sue argomentazioni contro l'oggetto sottoposto a votazione popolare il prossimo 13 febbraio.

"Diversità e qualità devono essere il risultato della concorrenza: questo compito non va delegato alla Confederazione", ha dichiarato il consigliere nazionale Gregor Rutz (UDC/ZH). La diversità mediatica è importante per la democrazia, ma il settore deve e può risolvere le attuali sfide strutturali "in modo indipendente e sotto la propria responsabilità", ha per parte sua osservato la consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR/VD). Secondo l'esponente liberale-radicale l'aiuto indiretto in vigore, attraverso distribuzioni postali a prezzi ridotti, rappresenta uno strumento adeguato. Il progetto di legge, con un sostegno che passerebbe da 136 a 287 milioni di franchi, sancirebbe invece un cambiamento di paradigma.

Per Philipp Kutter (Centro/ZH) solo media indipendenti dai poteri pubblici possono esplicare il loro ruolo di quarto potere: "Solo a questa condizione i media possono realmente fare da contrappeso al potere dei potenti", ha sottolineato il parlamentare federale.

 
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