Rimasta chiusa per tre giorni
Rimasta chiusa per tre giorni (keystone)

Aperta la strada per Realp

Migliora ancora la situazione sul fronte della neve. Precipitazioni "non da record". Rischio di valanghe sceso al grado 3 su 5

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Migliora ancora la situazione sul fronte della neve, caduta copiosa negli scorsi giorni soprattutto sulla Svizzera orientale. La strada fra Hospental e Realp, nel canton Uri, è stata riaperta al traffico dalle 8.00 di mercoledì mattina dopo tre giorni di chiusura dovuta a una valanga che aveva investito un tratto di 250 metri e quattro vetture, senza causare feriti. Il villaggio di Realp è quindi rimasto irraggiungibile per quasi 70 ore.

Con la riapertura della carreggiata, può riprendere quindi anche il carico delle auto sui treni della linea del Furka verso Oberwald. Il pericolo di valanghe impedisce invece ancora ai convogli di circolare fra Andermatt e la località grigionese di Tschamut-Selva. Non sono disponibili trasporti sostitutivi.

Notiziario delle 2.00 del 16.01.2019 Una donna morta per la neve in Vallese
Notiziario delle 2.00 del 16.01.2019 Una donna morta per la neve in Vallese
 

Il rischio è di grado 3 (e non più 4) su una scala di 5, secondo l'ultimo bollettino dell'istituto di Davos, per tutta la fascia che va dal Vallese al nord-est dei Grigioni. Resta pericolosa la pratica di sport invernali fuori pista, in particolare oltre quota 2'000 metri. Una 20enne svedese ha perso la vita martedì a Haute-Nendaz, travolta da una slavina.

 

Altre sette persone, coinvolte in episodi analoghi in Vallese e nel canton San Gallo, sono state invece più fortunate. Nei Grigioni diverse valanghe sono state causate in modo volontario e controllato, per prevenire distacchi spontanei.

 

Le immagini spopolano sui social, ma in un caso si è sfiorato l'incidente: dei soldati impegnati nei lavori preparatori del WEF sono quasi stati travolti.

Malgrado l'abbondanza delle precipitazioni -nelle zone toccate lo spessore del manto nevoso è il doppio della norma in questo periodo, con punte oltre i 5 metri- gli esperti di MeteoSvizzera hanno fatto sapere che i tre giorni fino a lunedì non rientrano fra i dieci eventi da primato della storia elvetica.

pon/ATS
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