La centrale di Mühleberg (keystone)

Ciao Mühleberg

Alle 12.30, per la prima volta nella storia della Svizzera, una centrale nucleare termina la sua attività

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Oggi, venerdì 20 dicembre, alle 12.30, per la prima volta nella storia della Svizzera, una centrale nucleare termina la sua attività. L'impianto di Mühleberg, a ovest di Berna, va in pensione dopo 47 anni di servizio.

Nel 2020 inizierà poi il vero e proprio smantellamento, una procedura che durerà oltre un decennio. Nel 2030 l'area sarà liberata da tutto il materiale radioattivo e quattro anni dopo, al posto della centrale, ci sarà un grande prato verde.

Considerando che si tratta di un processo lungo e complesso, anche in questa fase non sono esclusi incidenti di natura nucleare. Tuttavia, il rischio sarà in costante diminuzione nel corso dei lavori. Da inizio novembre, le prestazioni della centrale vengono fatte lentamente diminuire.

 

BKW ha organizzato tutta una serie di eventi, fra presentazioni per i media, trasmissione live dello spegnimento e incontri con la popolazione dei comuni vicini. A festeggiare ci saranno anche gli oppositori del nucleare.

L'azienda aveva deciso nel 2013 di chiudere l'impianto perché l'ammodernamento non era più ritenuto conveniente. La decisione, in assenza di ricorsi, è entrata in vigore dal settembre 2018, dopo il nullaosta del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

ats/joe.p./Diem

Mühleberg, una sfida anche tecnica

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TG 20 di mercoledì 18.12.2019

 

Alle 12.30 in punto gli addetti della centrale premeranno i due pulsanti rossi completando le operazioni di spegnimento iniziata in mattinata tramite l'inserimento delle cosiddette barre di controllo che interromperanno la fissione nucleare nel nocciolo del reattore, . Per ridurre la pressione e la temperatura dell'acqua dell'impianto ci vorranno alcuni giorni. Dopo le vacanze natalizie - dal 6 gennaio - si comincerà subito con le operazioni di smantellamento dell'impianto. Il reattore stesso rimarrà invece intoccabile per tre mesi, durante i quali la radioattività si ridurrà di mille volte. Le barre di combustibile, di uranio, se ne andranno poi solo nel 2024. La fine dei lavori è prevista non prima del 2030.

 

Della centrale in attività da 47 anni resteranno circa 3'000 tonnellate di scorie radioattive. Si tratta di meno del 2% della massa dell'intera costruzione dell'impianto BKW, ma sono rifiuti molto sensibili che andranno conservati al sicuro per i prossimi secoli e millenni. Il deposito in strati geologici profondi che la Svizzera sta progettando da anni non sarà pronto prima del 2050. Nel frattempo le scorie nucleari saranno portate nel deposito intermedio di Würenlingen, nel canton Argovia.

 

I costi dell'operazione di smantellamento sono preventivati a 927 milioni di franchi. Circa un terzo in meno degli 1,4 miliardi che si prevede di spendere per lo smaltimento delle scorie radioattive. La dismissione di tutte le centrali nucleari svizzere costerà invece all'incirca 25 miliardi di franchi.

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