Covid-19, Berna non introduce nuove restrizioni

Casi e ospedalizzazioni in crescita ma la situazione "può essere ancora invertita dalla popolazione e con provvedimenti dei Cantoni"

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Il Consiglio federale non intende ancora introdurre nuove restrizioni per fronteggiare la crescita di casi e ospedalizzazioni a causa della pandemia di Covid-19. Lo ha annunciato questo pomeriggio Alain Berset; secondo il consigliere federale la situazione rimane critica e potrebbe ulteriormente peggiorare in modo rapido, anche se in questo momento vi sono differenze anche rilevanti fra le regioni del Paese e il tasso globale di occupazione dei posti letto nei reparti di terapia intensiva rimane relativamente basso.

Il Governo si appella a un "cambiamento dei comportamenti della popolazione" e a un inasprimento dei provvedimenti a livello regionale. "Incombe infatti in primis ai Cantoni la responsabilità di disporre i provvedimenti necessari per tenere sotto controllo la situazione. Tra questi, in primo luogo, l'estensione dell'obbligo della mascherina, in particolare nelle scuole, l'obbligo del telelavoro e le limitazioni della capienza".

Più vengono contagiati i giovani, più rapidamente possono evolvere negativamente i ricoveri e i casi gravi, ha aggiunto Berset, ribadendo che un tasso di vaccinazione sempre più alto contribuisce a ridurre l'incidenza della pandemia. Così come la popolazione, ha aggiunto il Consigliere federale, è invitata a mantenere o riprendere tutte le misure di igiene e distanziamento sociale che ha imparato a conoscere in questi 21 mesi di pandemia.

Berset, rispondendo a domande dei giornalisti, ha ammesso di "non sapere quale sarà la situazione fra 10 giorni", ma considerato quanto sta accadendo nei Paesi vicini alla Svizzera, c'è da aspettarsi che a breve possa essere Berna a rivedere la strategia, compresa una possibile reintroduzione dei tamponi gratuiti per tutti come chiesto da due commissioni parlamentari.

 
ats/civi
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