Ticino e Grigioni

Quando il fotogiornalismo diventa arte, Swiss Press Photo 25 a Bellinzona

La mostra nella Sala Arsenale di Castel Grande fino al 19 aprile vuole essere anche un incoraggiamento a partecipare per le fotografe e i fotografi ticinesi

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La cronaca nel mirino, le migliori foto a Castelgrande

Il Quotidiano 05.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Federico Talarico / M. Ang. 

Le foto giornalistiche premiate da Swiss Press Photo saranno in mostra per la quarta volta a Bellinzona, nella Sala Arsenale di Castel Grande, da venerdì 6 marzo fino al 19 aprile 2026.

“Chi disse: ‘Preferisco avere fortuna che talento’, percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna”. Così comincia Match Point, film drammatico del 2005 di Woody Allen. Un concetto trasversale che un poco si presta pure al lavoro del fotogiornalista, dove l’esperienza è fondamentale. Ma non è tutto. “Senza fortuna non facciamo niente. L’esperienza ci aiuta a sfruttare la fortuna. Si devono anticipare le situazioni per quanto è possibile ma senza fortuna non facciamo niente”, spiega alle telecamere del Quotidiano Alessandro Della Valle, vincitore del secondo premio della sezione news.

È solo uno dei temi affrontati a Bellinzona durante la presentazione delle foto giornalistiche del 2025 premiate da Swiss Press Photo. I soggetti sono tra i più disparati: dalle fan di Taylor Swift fino alla conferenza sulla pace in Ucraina al Bürgenstock. Sintomo di una scena, quella svizzera, che può risultare più ostica di altre.

“La Svizzera è un Paese calmo. Non succedono tante cose, c’è qualche storia ma per la fotografia andare all’estero è più semplice perché è più esotico e possiamo portare qui storie da lontano. Inoltre, se facciamo delle foto a Bellinzona, a Lugano o a Locarno, siamo controllati dal pubblico”, dice Michael von Graffenried, fotografo fondatore di Swiss Press Photo.

In questo senso Swiss Press Photo riflette anche sui valori della professione che, secondo loro, devono restare saldi in un momento in cui le immagini, purtroppo, possono essere al servizio della disinformazione. “I media sono sotto pressione e soprattutto, di questi tempi con l’intelligenza artificiale, abbiamo la credibilità da difendere. Perciò siamo grati al premio, che valorizza il nostro lavoro: facciamo le foto andando all’evento. Non è una macchina che crea le foto, è importante che il lettore, la lettrice, abbiano fiducia nel nostro lavoro”, dice Della Valle.

A Castel Grande, dove la mostra sarà visitabile fino al 19 aprile, si è ribadita anche l’importanza di un premio che è in quattro lingue, fatto per la Svizzera intera e a tal proposito la presenza a Bellinzona vuole essere un incoraggiamento per le fotografe e i fotografi ticinesi. “Bisogna incoraggiarli ancora di più a inviare fotografie e spesso, se si partecipa a un concorso, si pensa che il proprio lavoro non vada bene. Ma non è importante. Bisogna continuare, bisogna partecipare. Perché questo premio appartiene a noi”, sottolinea von Graffenried.

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I vincitori dello Swiss press photo 2025

Telegiornale 21.03.2025, 12:30

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Swiss press photo

Il Quotidiano 14.03.2024, 19:00

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