Due morti la settimana in attesa di un trapianto
Due morti la settimana in attesa di un trapianto (keystone)

Crollano le donazioni d'organi

Flessione del 20% nel 2016. Le liste di attesa si allungano

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Le donazioni di organi in Svizzera sono in netta diminuzione. E ciò malgrado la campagna di sensibilizzazione “Vivere è condividere” in atto a livello nazionale dallo scorso settembre.

Tra il 2015 e il 2016 il numero delle donazioni è sceso del 20% e, parallelamente, la lista dei pazienti in attesa di un trapianto (in particolare di fegato e reni) si allunga sempre di più. Lo scorso autunno contemplava 1'498 persone, una cifra senza precedenti.

“Le cifre del 2016 restano deludenti, perché ci attendavamo un ulteriore miglioramento dopo che il 2015 era stato eccezionale con un aumento dei donatori del 30%” afferma all’RG Franz Immer, direttore di Swisstransplant che due anni fa aveva registrato 552 organi trapiantati grazie a 143 donatori.

Due morti alla settimana

Si calcola che in Svizzera ogni settimana due persone muoiano aspettando l'organo che potrebbe salvar loro la vita.

Chinandosi sulla questione il Parlamento ha bocciato il sistema del consenso presunto (nel quale tutti sono considerati donatori a meno che non esprimano il contrario) preferendo la via della sensibilizzazione tramite campagne. Come “Vivere è condividere” promossa dall'ufficio federale della sanità pubblica. “Credo che sia fatta bene e che le persone oggi siano meglio informate – rileva Franz Immer -. La nostra conclusione è che una grossa fetta della popolazione semplicemente preferisce non confrontarsi con questa questione". Ciò che spiegherebbe il fatto che, nel dubbio, il 60% delle famiglie di potenziali donatori preferisce non dare il consenso all’espianto.

Diem/RG

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