La carenza di posti letto dovrebbe colpire anche il canton Vaud, come al CHUV di Losanna (Keystone)

"Cure intense, letti insufficienti"

Lo afferma uno studio del Politecnico di Zurigo, secondo il quale il sistema è quasi saturo e ci sarà "una carenza complessiva" da aprile

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La Svizzera potrebbe avere una carenza di posti letto in terapia intensiva a partire da giovedì prossimo a causa della progressione in atto della pandemia di coronavirus. E’ quello che rileva uno studio condotto dal Politecnico di Zurigo e pubblicato dal quotidiano friburghese “La Liberté”.

Potrebbero essere richiesti fino a 1'000 letti aggiuntivi in tutta la Svizzera. Infatti, tenendo conto del numero di posti disponibili nelle unità di terapia intensiva (stimato a 979) e del numero di decessi da Covid-19, “il nostro rapporto suggerisce che il sistema è vicino alla saturazione”, ha dichiarato venerdì in un’intervista Thomas Van Boeckel, professore assistente all’ETH zurighese.

Oltre al Ticino, la carenza nella capacità di letti disponibili in cure intense potrebbe persino essere superata nei cantoni Vaud, Ginevra, Vallese e Grigioni. "Secondo i nostri modelli, arriveremo a una carenza più globale il 2 aprile", ha precisato il professore.

ATS/EnCa
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