Energia, scarsi risultati in Svizzera

Malgrado la campagna lanciata a fine agosto a favore del risparmio energetico, a fine settembre non è stato constatato alcun miglioramento

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"L'energia è scarsa, bisogna limitare gli sprechi. Un modo per farlo potrebbe essere quello di fare la doccia insieme". Molti si ricorderanno la battuta della consigliera federale Simonetta Sommaruga con la quale ha chiesto alla popolazione di risparmiare energia. Va anche ricordato che per la campagna lanciata a fine agosto a favore del risparmio energetico, la Confederazione ha investito dieci milioni di franchi, ma a un mese di distanza di risultati non se ne vedono. Secondo i dati dell'Associazione europea dei gestori di reti di trasmissione, infatti, in settembre il consumo di elettricità in Svizzera è rimasto sostanzialmente stabile.

Se durante lo stesso mese del 2021 i consumi erano di 4’833 gigawattora, quest'anno si sono attestati a 4’605 gigawattora. Un dato stabile o addirittura in lieve aumento se si considera che gli ultimi dati disponibili del 2022 si fermano al 28 settembre.  La tendenza è confermata anche da alcune aziende elettriche cantonali. Il Tages Anzeiger, per esempio, lo ha chiesto a quelle di Zurigo, Basilea e Berna e le risposte sono analoghe: una netta tendenza al ribasso e quindi al risparmio di energia non si è vista.

Va però detto che i dati a disposizione danno un quadro generale, e non mostrano separatamente i consumi di industrie, servizi e famiglie. Secondo gli esperti è comunque ancora troppo presto per capire se la campagna del Governo farà veramente calare i consumi. Tuttavia un risparmio netto è considerato poco probabile. Almeno fino a quando l'aumento dei costi dell'energia non incideranno sensibilmente sulle bollette.

TG/Swing
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