Il ministro delle finanze Ueli Maurer
Il ministro delle finanze Ueli Maurer (keystone)

Esercito e clima sballeranno i conti

Il budget federale del 2023 torna in equilibrio, ma escludendo i costi per i profughi ucraini, e dal 2024 serviranno correzioni

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Le finanze federali torneranno in equilibrio nel 2023. Grazie a un aumento delle entrate e alla fine di gran parte delle spese per la pandemia (per i soli test saranno serviti 4,3 miliardi dal 2020 a fine 2022), il conto economico dovrebbe chiudere con un'eccedenza di 300 milioni di franchi.

I grattacapi Ueli Maurer non sono però finiti: il pareggio si ha solo grazie alla contabilizzazione di 1,7 miliardi di franchi quale spesa straordinaria. Sono quelli necessari all'accoglienza dei profughi ucraini. Inoltre, mancano 900 milioni per gli investimenti.

 

Per il piano finanziario 2024-2026, poi, i parametri del freno all'indebitamento non potranno più essere rispettati e sarà necessaria una correzione da 1,1-1,3 miliardi. I conti non quadreranno per le maggiori uscite necessarie alla protezione del clima (controprogetto all'iniziativa dei ghiacciai) ma anche alla ricerca (per l'esclusione da Horizon) e all'esercito: il Parlamento vuole portare la spesa militare all'1% del PIL entro il 2030, il che richiederà una progressione annua dell'8%.

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