Il Consiglio di Stato vallesano ha sbloccato mercoledì un fondo in favore delle vittime dell’incendio di Crans-Montana. Un importo forfettario di 10’000 franchi sarà messo a disposizione di ogni ferito e delle famiglie delle 40 persone decedute, secondo quanto comunicato. Su richiesta della popolazione, inoltre, è stato creato un conto destinato a raccogliere le donazioni di privati. L’insieme verrà poi dirottato verso una fondazione che ancora non è stata istituita.
Le autorità cantonali hanno pure deciso di adottare una misura preventiva volta a impedire nuove tragedie analoghe a quella del Le Constellation: i congegni pirotecnici saranno vietati all’interno di tutte le strutture destinate ad accogliere pubblico. Una misura analoga era già stata annunciata dal canton Vaud e anche Ginevra ha deciso mercoledì di fare lo stesso. In controtendenza, invece, Friburgo ha confermato le disposizioni in vigore. Per il Governo, un divieto sarebbe sproporzionato.
Al sostegno alle vittime parteciperà anche la Confederazione. Il Consiglio federale ha adottato - sempre mercoledì - una decisione di principio. Il Dipartimento di giustizia e polizia è stato incaricato di valutare fino alla fine di febbraio le possibili forme di aiuto e le lacune da colmare. Le prestazioni federali saranno sussidiarie a quelle assicurative e cantonali. Il compito di agire nell’immediato, si precisa, è dei consultori cantonali, presso i quali le famiglie possono ricevere aiuto in particolare per eventuali prestazioni mediche non coperte, spese di trasporto medico ed alloggio per stare vicini ai congiunti ospedalizzati. Se sarà necessario che subentri la Confederazione, il Governo chiederà al Parlamento lo stanziamento dei fondi necessari.

Tragedia di Crans-Montana, il cantone risponde alle critiche
Telegiornale 12.01.2026, 20:00







