Michael Lauber sotto pressione a causa degli incontri informali con Gianni Infantino (Keystone)

Indagini per Lauber e Infantino

Stefan Keller ha chiesto la revoca dell'immunità del procuratore generale e deciso l'apertura di un procedimento penale contro il presidente della FIFA

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Il procuratore federale straordinario Stefan Keller chiesto alle commissioni parlamentari l'autorizzazione a condurre un procedimento penale contro il procuratore generale dimissionario Michael Lauber. Nel contempo ha annunciato di aver aperto un procedimento penale contro il presidente della FIFA Gianni Infantino e contro il primo procuratore dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold.

I passi, spiega una nota della Autorità di vigilanza sul Ministero Pubblico della Confederazione, sono stati decisi dal procuratore (che è anche presidente del Tribunale d’appello e amministrativo di Obvaldo) dopo l'esame di due delle varie denunce presentate in relazione agli incontri non protocollati del procuratore Lauber con il presidente della FIFA e con il primo procuratore dell’Alto Vallese, che avrebbe funto da tramite tra i due.

Il magistrato è giunto alla conclusione che nell'agire dei tre sussistono indizi di un comportamento penalmente perseguibile. Si ipotizzano i reati di abuso di autorità, violazione del segreto d'ufficio, favoreggiamento e istigazione a tali atti. Non si escludono peraltro ulteriori ipotesi di reato e dunque ll'apertura di ulteriori procedimenti, si legge nella nota che ricordando comunque la presunzione di innocenza.

Il procuratore Lauber era finito nell’occhio del ciclone nella primavera del 2019 per irregolarità durante il processo contro la FIFA e per i suoi incontri privati con il presidente della federazione calcistica, Gianni Infantino. Il procuratore avrebbe impedito il regolare svolgersi del procedimento penale, agendo in maniera sleale ed avrebbe più volte affermato il falso, come concluso dall’Autorità di vigilanza sul Ministero Pubblico della Confederazione. Lauber ha impugnato tale decisione di fronte al Tribunale amministrativo federale, ma senza successo.

Nominato alla guida della Procura federale nel 2011, Lauber era stato rieletto nel 2015 per un secondo mandato che sarebbe dovuto scadere a fine 2019. Lo scorso settembre il Parlamento gli aveva rinnovato l'incarico fino a fine 2023, nonostante la commissione degli affari giuridici avesse raccomandato il contrario. Mercoledì aveva ufficializzato le sue dimissioni con effetto per il 31 gennaio 2021, facendo sapere tuttavia che -  dati i giorni di vacanza accumulati - avrebbe lasciato la funzione tra un mese.

Diem
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