Michael Lauber e Gianni Infantino
Michael Lauber e Gianni Infantino (Keystone)

Infantino parla di Lauber

Il presidente della FIFA afferma che nessuno gli ha ancora spiegato di cosa è esattamente accusato

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Tre mesi dopo l'apertura di un procedimento nei suoi confronti, il presidente della FIFA Gianni Infantino afferma - in alcune dichiarazioni alle testate CH Media e al Blick - che nessuno gli ha ancora spiegato di cosa è esattamente accusato.

"Sono stato dato in pasto all'opinione pubblica, senza che mi sia mai stato detto cosa avrei fatto di sbagliato", ha dichiarato l'alto funzionario del calcio mondiale.

 

Sui tanto discussi incontri con l'ormai ex procuratore federale Michael Lauber, Infantino ha spiegato che era suo dovere, nella posizione di presidente della FIFA, parlare con lui, visto i 20 casi pendenti in Svizzera contro funzionari dell'organizzazione.

"Volevo fargli capire che con la nuova gestione della FIFA non ci sarebbero state solo le porte aperte, ma anche le finestre", ha affermato. Insomma, l'obiettivo era quello di mostrarsi collaborativi con la giustizia.

Attualmente Infantino è indagato per istigazione all'abuso d'autorità. L'accusa si riferisce proprio agli almeno tre incontri non verbalizzati avvenuti fra il 2016 e il 2017.

ats/joe.p.
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