Il ministro degli Esteri a tutto campo sul Corsera (Keystone)

L'UE secondo Cassis

Il consigliere federale ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera "guardando" Bruxelles da Berna

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"La Svizzera è il trionfo del pragmatismo - scrive il Corriere della Sera - ma non c'è altra scelta con 26 cantoni da tenere uniti". Questo è un passaggio dell'intervista che il quotidiano italiano ha fatto al consigliere federale e che ha come oggetto i rapporti tra Svizzera ed Europa.

Cassis espone la ricetta di questo pragmatismo: "Ognuno ha un grosso margine di potere, per semplificare - prosegue nel colloquio - direi che ognuno fa quello che vuole". Precisa poi che in Svizzera  - così riporta l'intervista - "abbiamo la fobia del centralismo e non vogliamo rischiare che a comandarci sia Bruxelles". Un potere centrale così forte sarebbe uno choc per la Confederazione, sottolinea ancora il politico ticinese.

L'Ue ha un potere centrale fortissimo, la commissione europea, questo perché secondo il ministro degli esteri, l'Unione europea è nata da poco e più è giovane una democrazia, più è forte il potere centrale. Ma visto il clima continentale degli ultimi anni la via da seguire è quello della decentralizzazione, se no l'UE rischia l'implosione, prosegue Cassis. Un altro nodo riferito è il verticismo che conservano gli stati UE come Francia Germania e Italia, tutte nazione che si affrancano da un monarca.

Infine, aver spiegato come è strutturato il sistema federale svizzero, specifica che entrare in Europa vorrebbe dire perdere l'indipendenza e la neutralità, anche se questo non significa che la Svizzera non abbia mai voluto dare una mano alla casa comune e cita i tunnel ferroviari e autostradali gratuiti per gli altri paesi europei, il milione e mezzo di cittadini UE che vivono nella Confederazione ed il lavoro dato ai 230mila frontalieri.

RG/sdr

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