Goccia dopo goccia... (keystone)

La fusione dei ghiacciai

Il volume si è ridotto di un altro 2,5% nonostante le copiose nevicate invernali

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Il volume dei ghiacciai svizzeri s'è ridotto di un altro 2,5% quest'estate e la perdita sarebbe stata ancora maggiore senza l'eccezionale apporto di neve in quota dello scorso inverno.

Le misurazioni effettuate in tutto il paese hanno permesso di constatare che il bilancio di massa, ovvero la differenza tra accumulazione e ablazione, è stato ancora una volta fortemente negativo e si stima che, nel complesso, per l'anno idrologico 2017-18 si siano trasformati in acqua 1'400 milioni di metri cubi. Sempre secondo quanto indicato martedì dall'Accademia di scienze naturali, nell'ultimo decennio la mole complessiva è diminuita di un quinto, producendo tanto liquido da bastare a coprire l'intera superficie della Confederazione con uno spessore di 25 centimetri.

 

Il periodo tra giugno e agosto, stando ai dati di Meteo Svizzera, è stato il terzo più caldo da quando esistono rilevamenti attendibili dopo quelli del 2003 e del 2015, mentre il semestre da aprile a settembre, segnato anche dalla siccità, è stato quello con le temperature più elevate.

ATS/dg

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