Gli ufficiali sostengono le posizioni della Commissione del Consiglio degli Stati
Gli ufficiali sostengono le posizioni della Commissione del Consiglio degli Stati (©Ti-Press)

"La riforma è urgente"

La Società svizzera degli ufficiali preme sulla politica per un riordino veloce dell'esercito

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I delegati della Società svizzera degli ufficiali sabato a Locarno si sono detti convinti che l’esercito svizzero abbia bisogno di una riforma urgente per colmare le lacune di quelle passate. Chiedono quindi al Parlamento di rispettare quanto già proposto dalla Commissione del Consiglio degli Stati, cioè lo stanziamento di un credito di 20 miliardi di franchi distribuiti su quattro anni.

A Locarno anche i ministri Gobbi (Ticino) e Maurer (Confederazione
A Locarno anche i ministri Gobbi (Ticino) e Maurer (Confederazione (©Ti-Press)

Con un documento approvato all'unanimità si sono pronunciati a favore di un fabbisogno di 100'000 soldati con la possibilità di portarlo rapidamente a 140'000 in caso di minacce, rinunciando però alla formazione di una riserva.

I graduati auspicano pure la fine del tetto annuale dei giorni di servizio, fissato a 5 milioni. Il numero, sostengono, deve essere proporzionale ai bisogni e al profilo delle prestazioni. Quanto alla durata dei corsi di ripetizione, si vuole che rimanga di tre settimane, ridotta però in caso di necessità.

ab/ats

Dal TG20

Dal Quotidiano

Condividi