Le distinzioni tra chi non è idoneo al servizio non sono accettabili, secondo i giudici di Strasburgo (keystone)

La tassa militare è discriminatoria

Una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo condanna la prassi svizzera

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La tassa militare svizzera è discriminatoria, secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo. I giudici di Strasburgo sottolineano la distinzione tra persone non idonee al servizio a causa di un handicap di lieve entità piuttosto che di una disabilità rilevante.

In una sentenza hanno stabilito che questa pratica viola l'articolo 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali in rapporto all'articolo 8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) del medesimo testo.

Oltre alla distinzione tra le diverse categorie di invalidità, la Corte evidenzia che le persone non idonee al servizio militare sono svantaggiate rispetto agli obiettori di coscienza che possono svolgere il servizio civile ed evitare così di pagare la tassa di esenzione.

L'ultima modifica alla legge sulla tassa militare è entrata in vigore a inizio 2019 e prevedeva un'estensione del periodo di assoggettamento.

ATS/sf
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