In molti sono scesi in piazza lunedì sera a Zurigo per protestare contro la presenza del presidente statunitense Donald Trump al World Economic Forum (WEF) di Davos. Sugli striscioni si legge lo slogan “Trump not welcome”.
Più di una quindicina i partiti e le organizzazioni che hanno aderito all’azione promossa dal Movimento per il Socialismo. Tra questi, la Lista Alternativa e i Giovani Socialisti zurighesi, il partito ecologista basilese, lo sciopero per il clima di Argovia e il collettivo Smash WEF.
I partecipanti, secondo le prime stime, sarebbero circa 2’500. Si sono dati appuntamento intorno alle 18.30 a Bürkiplatz, per una manifestazione autorizzata che segue il percorso in direzione di Helvetiaplatz.
Tra i discorsi pronunciati, quello che esprime dissenso alla presenza statunitense a Davos. Una bandiera americana è stata bruciata. Non sono mancati cori in favore della causa palestinese.
La manifestazione, sorvegliata dalla polizia, nelle prime ore si è svolta in modo pacifico. In tarda serata, però, le forze dell’ordine hanno dovuto utilizzare un cannone ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere circa 200 manifestanti che stavano bloccando un incrocio, come riportato da una giornalista dell’AFP. Stando a un gruppo sanitario presente sul luogo, ci sarebbero dei feriti ma né i servizi di soccorso, né le forze dell’ordine hanno ancora dato una conferma. Ci sarebbero, inoltre, dei danni materiali, ma al momento non si hanno dettagli.
La bandiera statunitense bruciata - 19.01.2026
RSI Info 19.01.2026, 20:29
Manifestazione a Zurigo - 19.01.2026
RSI Info 19.01.2026, 20:34
Il collettivo Smash WEF per le strade di Zurigo - 19.01.2026
RSI Info 19.01.2026, 20:36







