La polizia spesso non riesce ad intervenire (Keystone)

Le bande di Bienne e La Chaux-de-Fonds

Sequestri di persone, territori da difendere e ora anche un morto: gli scontri tra clan preoccupano le autorità

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La morte di un ventenne a Losanna, in una rissa, la notte tra sabato e domenica è l'ultimo episodio di una serie di scontri tra due bande rivali: tra giovani di Bienne e La Chaux-de-Fonds. Un'ostilità che non dà tregua, sfociata in primavera in veri e propri sequestri. Un fenomeno violento e inatteso, che preoccupa le autorità e per il quale si fatica a trovare una soluzione.

Un'ostilità che sembra ispirarsi ai movimenti urbani francesi, spiega George André Lozuet, portavoce della polizia del canton Neuchâtel: "È un tipo di violenza che s'ispira ai movimenti gangstar rap e alle periferie francesi. C'è un territorio da difendere dalla presenza degli altri. E c'è poi un aspetto legato ai social: ci si provoca pubblicamente. Ci si mostra. Ci si affronta. E questo ha portato ad esiti drammatici".

Si tratta di giovani dai 10 ai 25 anni, molti hanno lasciato la scuola e faticano ad integrarsi. Per loro macchiarsi di reati, entrare e uscire di prigione, significa diventare degli eroi, degli esempi da seguire. L'intensità della violenza è nutrita proprio dal gruppo. C'è un'inibizione della personalità che porta a fare cose che non si farebbero mai da soli. E si parla di botte, attacchi, rappresaglie: azioni violente, spesso rivendicate e pubblicate sui social.

Nella primavera di quest'anno sono poi iniziati i primi rapimenti: dopo un tentativo fallito dei ragazzi di Bienne, il gruppo di La Chaux-de-Fonds  ha caricato un giovane del clan avverso nel bagagliaio, sequestrandolo. La vendetta non si è fatta attendere: il gruppo di Bienne ha preso il controllo di un bus a La Chaux-de-Fonds, fatto scendere i passeggeri e sparato alcuni colpi a salve. Hanno poi sequestrato un giovane per alcuni giorni.

Se da una parte la loro organizzazione via social rende difficile anticipare un attacco, dall'altra è la natura stessa del gruppo a complicare le operazioni di polizia, che spesso non riescono a intervenire per tempo: "Un'organizzazione strutturata, tipo gang, sarebbe più facile da debellare perché il suo funzionamento sarebbe chiaro. Qui ci troviamo davanti a qualcosa di diverso, meno tangibile", spiega Lozuet. Ora, in risposta all'omicidio di Losanna, si teme di nuovo un escalation della violenza, intanto il principale aggressore è stato fermato dalla polizia a Bienne.

FD/RG
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