Svizzera

“Il futuro del giornalismo è chiaramente digitale”

Secondo uno studio il calo della domanda, le nuove tecnologie e le mutevoli abitudini degli utenti pongono sfide importanti per il settore dei media

  • Ieri, 14:55
  • Ieri, 15:14
La domanda di notizie giornalistiche diminuirà nel lungo periodo e l'utilizzo dei media continuerà a frammentarsi
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Radiogiornale del 07.01.2026 - Studio sui media: il servizio di Valentina Moccetti

RSI Info 07.01.2026, 13:55

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Di: Radiogiornale - Valentina Moccetti/YR 

Come ci si informerà tra una decina d’anni? A questa domanda ha cercato di rispondere l’Istituto di ricerca di opinione pubblica e società (fög) dell’Università di Zurigo con uno studio pubblicato mercoledì: le piattaforme e i chatbot di intelligenza artificiale acquistano sempre più importanza come canali di accesso alle informazioni, mentre le imprese mediatiche perdono lettori e introiti.

Per MedienNutzung 2035, il futuro del giornalismo è chiaramente digitale. L’offerta online, i contenuti audiovisivi, i social media e le piattaforme video continueranno nei prossimi anni ad acquisire importanza. I giornali stampati non scompariranno ma, meno utilizzati, potrebbero diventare un vero e proprio “bene di lusso”.  

La ricerca, finanziata dall’Associazione degli editori svizzero tedeschi Verband Schweizer Medien (VSM), mette in rilievo il fenomeno degli “zero-click”, ossia il drastico calo di accessi ad articoli, programmi, podcast e prodotti giornalistici professionali, mentre acquistano importanza come fonte d’informazione in una parte di pubblico gli strumenti di intelligenza artificiale.

Queste tendenze sono state formulate sulla base di dati esistenti e sulle analisi di una quindicina di esperti. La maggioranza ritiene che in futuro ci sarà un maggiore divario tra gli utenti ben informati e consapevoli delle fonti e una fetta consistente di popolazione che si accontenterà di un consumo di notizie solo occasionale. Gli esperti raccomandano alle aziende del settore dei media una serie di misure per migliorare il contatto, la fiducia da parte del pubblico e l’accento sull’importanza dell’alfabetizzazione mediatica, ad esempio a scuola.

Siccome la domanda di notizie è destinata a diminuire nel lungo periodo e l’utilizzo dei media continuerà a diversificarsi, un finanziamento del giornalismo basato esclusivamente sull’economia di mercato potrebbe non essere più sufficiente, afferma il fög. Poiché il giornalismo mantiene la sua importanza per una società democratica, lo studio suggerisce la necessità di un intervento a supporto dei media e della protezione della proprietà intellettuale.

Una richiesta che si inserisce in un dibattitto politico già avviato: il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato una mozione della “senatrice” Petra Gössi (PLR), che prevede un obbligo di remunerazione per l’utilizzo delle prestazioni giornalistiche da parte dell’intelligenza artificiale.

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L’applicazione dell’AI in ambito giornalistico (1./5)

In altre parole 08.12.2025, 08:18

  • iStock
  • Andrea Fazioli
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