Foto d'archivio
Foto d'archivio (keystone )

Lucerna, niente carne alla mensa universitaria

L'ateneo ha deciso di ascoltare chi chiede infrastrutture ecologicamente ed eticamente sostenibili. Insorgono i macellai

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Una mensa senza prodotti a base di carne. L'università di Lucerna ha deciso di fare questo passo e da lunedì, con la ripresa dei corsi, i 3'500 studenti dovranno, o potranno, scegliere fra tre menu vegetariani o vegani. Quella dell'ateneo è una scelta ben precisa perché i giovani chiedono sempre di più infrastrutture ecologicamente ed eticamente sostenibili.

"Vogliamo basarci sul concetto della sostenibilità, della stagionalità e della regionalità. Inoltre ci erano arrivate molte richieste da parte degli studenti per andare nella direzione della sostenibilità, e non solo riguardo alla mensa", spiega Dave Schlapper, portavoce dell'università di Lucerna.

La decisione di bandire la carne dalla mensa universitaria ha evidentemente suscitato il disappunto dei macellai della regione. Come conferma il presidente della loro associazione della Svizzera Centrale, Markus Roten: "E' certamente un brutto segnale che facciamo fatica a capire. Io mi aspetterei che degli studenti universitari siano in grado di  decidere da soli cosa mangiare".

Quello di Lucerna è il primo ateneo svizzero a rinunciare alla carne nella propria mensa. I gestori della mescita sono convinti che la decisione sia giusta. "I nostri clienti potranni scegliere tra tre menu equilibrati e variati, che conterranno tutte le componenti nutritive necessarie, come carboidrati, proteine e verdure. Quindi non credo che sentiranno la mancanza della carne. Grazie alla qualità dei nostri piatti riusciremo a convincerli che i menu vegetariani e vegani possono essere una valida alternativa", dice Thomas Frey.

Sono 3'500 gli studenti che domani riprenderanno i corsi dopo le vacanze estive. Le reazioni riguardo ai menu senza carne sono eterogenee.

L'università sottolinea che non si tratta di un divieto assoluto. Chi si porterà carne da casa potrà consumarla sul posto. E in occasione di eventi speciali sarà presente. A novembre verrà stilato un primo bilancio. "Osserveremo il processo da vicino. Dialogheremo costantemente con studenti e personale insegnate. Pensiamo di fare anche un sondaggio per eventualmene apportare cambiamenti", sottolinea Schlapper. Non è da escludere che ad approfittare della novità saranno soprattutto i tanti take away della zona.

 
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