Uccise in un luogo isolato (keystone)

Marocco, "un ginevrino radicalizzato"

Il cittadino svizzero arrestato per l'uccisione di due turiste aveva la fedina penale sporca a Ginevra - Convertitosi nel 2011, espatriò nel 2015

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Il cittadino svizzero arrestato in Marocco in relazione all'uccisione di due turiste europee di 24 e 28 anni il 17 dicembre arriva dal canton Ginevra. Lo conferma una portavoce della fedpol, in seguito alle anticipazioni della Tribune de Genève. Venticinquenne, secondo SRF si era convertito nel 2011 e si faceva chiamare Abdallah. Sospettato di essersi radicalizzato, l'uomo aveva lasciato la Svizzera nel 2015 per trasferirsi nel paese magrebino.

 

Nella Confederazione aveva la fedina penale sporca: era conosciuto per reati comuni commessi fra il 2007 e il 2013, si va dalle infrazioni alla legge sugli stupefacenti, ai furti, alle effrazioni, per finire con l'aggressione e la violenza in ambito coniugale.

 

Le autorità elvetiche seguono da vicino la vicenda, in contatto con quelle marocchine, della Spagna (di cui pure l'uomo possiede il passaporto), norvegesi e danesi. Del caso è stato informato anche il Ministero pubblico della Confederazione, che non ha per il momento aperto alcun procedimento penale, visto che l'inchiesta è nelle mani degli inquirenti del luogo in cui il crimine è stato commesso.

 
pon/ATS
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