Maurer giudica ambiziosa la tabella di marcia per l'attuazione della riforma fiscale internazionale
Maurer giudica ambiziosa la tabella di marcia per l'attuazione della riforma fiscale internazionale (Keystone)

Maurer, "riforma inevitabile"

Il consigliere federale commenta la storica decisione del G20, con pure qualche incognita per la Svizzera

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La riforma fiscale internazionale è inevitabile. Così ha riferito il consigliere federale Ueli Maurer nel corso di una conferenza stampa a Berna tenutasi sabato sera, a margine del G20 di Venezia. Secondo quanto espresso dal responsabile delle finanze, i passi concreti non sono ancora stati chiariti, ma all'interno del summit c'è intesa sulla direzione di marcia da intraprendere. La riforma si basa su due pilastri: la tassazione con aliquota minima del 15% e la tassazione dei profitti delle multinazionali nei Paesi in cui operano. Si è convenuto di applicare quest'ultimo punto alle 100 maggiori aziende al mondo. In Svizzera, cinque sarebbero interessate dalla misura. La tassa digitale inizialmente ventilata è stata invece abbandonata, il che, secondo Maurer, fa tirare un grosso sospiro di sollievo.

 

L'aliquota del 15% non è ancora stata scolpita nella pietra, ma ci sarà, ha precisato Maurer. A essere toccate sarebbero le imprese con un fatturato di almeno 750 milioni di euro, ovvero oltre 250 società elvetiche, senza dimenticare quelle straniere con sede nella Confederazione. È importante che Berna abbia un certo margine di manovra nel calcolo dei profitti aziendali, ha proseguito il titolare del DFF. Quello che è chiaro è che la Svizzera dovrà cercare di segnare punti con qualcosa di diverso dalle tasse se la pressione fiscale sarà ovunque la medesima.

Altri fattori diventeranno quindi essenziali, come una valuta forte, un'amministrazione digitale efficiente, una forza lavoro ben formata, un alto grado di sicurezza e una buona qualità della vita. Maurer ritiene comunque ambiziosa la tabella di marcia per l'attuazione della riforma fiscale internazionale, che dovrebbe entrare in vigore nel 2023. La Svizzera, con le sue 26 diverse leggi fiscali cantonali, non sarebbe in grado di raggiungere tale obiettivo.

 
ATS/sdr
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