Metano e agricoltura

TG 20 di mercoledì 03.11.2021

Mucche più eco se nutrite con l'alga

I ricercatori elvetici studiano la possibilità di ridurre le emissioni di metano dei bovini sostituendo la soia importata con la spirulina fatta crescere localmente

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La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per tentare di contrastare il cambiamento climatico passerà anche dal contenimento del metano prodotto negli allevamenti bovini. C'è chi sta cercando di selezionare mucche con un sistema digestivo dall'impatto naturalmente ridotto, chi sta testando degli additivi per ridurre la flatulenza (come il carbone vegetale) e chi, come alcuni ricercatori elvetici, sta studiano l'effetto sui ruminanti di un cambiamento di alimentazione sostituendo la soia importata con delle alghe cresciute in Svizzera. Il cambiamento, spiegano gli scienziati impegnati nel campo, avrebbe un doppio vantaggio ecologico poiché ridurrebbe le emissioni sia degli allevamenti sia dei trasporti.

Fabian Wahl, membro del consiglio di direzione dell'istituto di ricerca Agroscope, con la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale sta sviluppando un bioreattore nel quale fare crescere le alghe da usare come foraggio per le mucche. "Le alghe producono sostanze bioattive che hanno il potenziale di ridurre le emissioni di metano" spiega il  responsabile del settore di ricerca strategico Sistemi microbici degli alimenti, che aggiunge: "contengono molte proteine e sostanze importanti, che oggi sono presenti soprattutto negli alimenti per animali a base di soia. Ci sarebbe anche un vantaggio economico per il contadino, perché produrrebbe da sé il foraggio senza doverlo acquistare".

Allo stato attuale la produzione locale di alghe è molto cara. Nel 2023 il progetto dovrebbe entrare in fase pilota e a quel punto sarà possibile determinare anche la convenienza economica del loro utilizzo su ampia scala, al posto delle circa 250'000 tonnellate di soia che ogni anno vengono importate in Svizzera come foraggio concentrato.

L'impatto delle alghe sulla digestione delle mucche è indubbia e gli animali sembrano apprezzarle, come emerge anche da un'altra ricerca svizzera. A condurla è l'Istituto di ricerche agronomiche del Politecnico federale di Zurigo che da alcuni anni sta sperimentando la sostituzione della soia con la spirulina, un cianobatterio impropriamente chiamato alga azzurra. "Le nostre mucche l'hanno accolta molto bene. All'inizio eravamo un po' preoccupati che la spirulina potesse avere per loro un sapore di pesce e che non l'avrebbero mangiata, ma non c'è stata una sola mucca che non l'abbia mangiata. Anzi molte la mangiano proprio con gusto", sottolinea Katrin Giller che negli anni scorsi è stata coautrice di una ricerca che ha determinato che l'uso della spirulina non ha influenza sulla produzione di latte.

Diem/TG
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