Maudet ha perso la guida del suo dipartimento alla luce di un audit negativo (Keystone)

Nuova tegola su Pierre Maudet

Il consigliere di Stato ginevrino, al centro di uno scandalo anche con strascichi giudiziari, perde il Dipartimento dopo un "audit" negativo

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Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet ha perso provvisoriamente il Dipartimento dello sviluppo economico. Alla base della decisione vi è un rapporto intermedio che lo vede al centro di problemi organizzativi, manageriali e relazionali.

“Tale misura d’urgenza è stata presa alla luce della gravità dei fatti constatati dall’esperto esterno. L’Esecutivo, che è il datore di lavoro, ha il dovere di proteggere la salute di tutti i collaboratori”, ha dichiarato mercoledì ai giornalisti la presidente del Consiglio di Stato Anne Emery-Torracinta. Il dipartimento e stato momentaneamente affidato alla consigliera di Stato Nathalie Fontanet, responsabile del Dipartimento delle finanze.

Stando a quanto ha reso noto mercoledì RTS, la verifica era stata lanciata a seguito dell’innalzamento costante quanto significativo dei tassi d’assenza in seno alla direzione generale dello Sviluppo economico, della ricerca e dell’innovazione. Il tasso è aumentato del 13% tra maggio 2019 e aprile 2020, facendo scattare l’attuazione del meccanismo di controllo da parte dell’Ufficio del personale statale.

Pierre Maudet ha reagito dichiarando di ritenere “questa decisione ingiustificata e prematura” e deplorando il fatto di non essere stato ascoltato dall’esperto. Maudet intende aspettare i prossimi giorni per commentare ulteriormente la situazione.

Prima candidato al Consiglio federale, poi lo scandalo

In lizza con Ignazio Cassis tre anni fa per il ruolo di consigliere federale PLR al posto di Didier Burkhalter, Pierre Maudet è stato travolto in seguito da uno scandalo legato a una presunta accettazione di vantaggi - aver sfruttato nel 2015 un viaggio ad Abu Dhabi.

Il politico 42enne ha ammesso di aver mentito sulla natura e sul finanziamento di tale trasferta, che non era privata ma su invito del principe ereditario dell’Emirato, Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. In merito al viaggio la procura di Ginevra, pur avendo archiviato parte delle accuse, ha asserito nei mesi scorsi che non intende limitarsi ad accettare il decreto d'accusa e vuole invece rinviarlo a giudizio.

Alla luce della vicenda, il Consiglio di Stato ginevrino ha rimosso Maudet dalla carica di presidente dell’Esecutivo cantonale, mentre il 6 luglio 2020 il Comitato direttivo del PLR ginevrino ha deciso di espellerlo dal partito, decisione contro la quale Pierre Maudet non ha presentato ricorso.

 
ATS/EnCa
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