OGM nei polli bio svizzeri

Bio Suisse ha approvato un vaccino modificato geneticamente per i pulcini. Critiche interne ed esterne. "Situazione d'emergenza"

Ai pulcini biologici svizzeri viene iniettato un vaccino con un ingrediente geneticamente modificato per combattere una malattia aviaria contagiosa. Lo ha rivelato ieri, mercoledì, con il programma televisivo della SRF “Rundschau”.

A destare ancora più scalpore è stato però l’approvazione a procedere in questo senso arrivata direttamente da Bio Suisse, nonostante l’abbandono dell’ingegneria genetica sia uno dei “principi dell’agricoltura biologica”. E sempre secondo le linee guida dei produttori con la gemma, anche le medicine e i vaccini devono essere privi di OGM.

“Ci siamo trovati in un dilemma estremo: vedevamo morire migliaia di animali ed è per questo che abbiamo deciso per la vaccinazione, a tutela del benessere degli animali” si è difeso il presidente di Bio Suisse Urs Brändli, secondo il quale l’approvazione è solo provvisoria. Giustificazioni che non sono bastate a molti membri dell’associazione, che hanno apertamente criticato Brändli e il Consiglio di Bio Suisse.

Critiche interne ed esterne

Secondo il rapporto della Commissione della gestione (CG) il Consiglio direttivo è infatti andato al di là delle proprie competenze e “non aveva il diritto di prendere questa decisione”. Per Brändli il motivo è però presto detto: “Le linee guida non contemplano purtroppo le situazioni d’emergenza, noi dovevamo agire immediatamente perché la malattia di Gumboro – detta anche bursite infettiva – si diffondeva sempre più velocemente”.

Critiche e delusione vengono però espresse anche dall’esterno, come quelle di Martina Munz, presidente dell’Alleanza svizzera per un’agricoltura senza OGM e consigliera nazionale PS: “Bio Suisse mette in dubbio la credibilità del label, e in più volevano nascondere la cosa”. Anche il rapporto della gestione mette in discussione la politica di informazione:  “Il Consiglio direttivo ha scelto consapevolmente di non dire niente a causa della sensibilità del tema.

 

Coop e Migros: “Ci atteniamo alle linee guida”

Anche i polli bio venduti da Coop e Migros verranno trattati con il vaccino geneticamente modificato e i giornalisti svizzero tedeschi si sono pertanto rivolti ai due maggiori rivenditori al dettaglio svizzeri. Risultato: una risposta scritta dove si sostiene che i loro produttori si attengono alle linee guida di Bio Suisse e che è quest’ultima la responsabile dell’adattamento di queste prescrizioni.

 

Bio Suisse: “Nel piatto senza OGM”

La scelta di non informare i consumatori è però corretta secondo il presidente Brändli, “perché i prodotti con la gemma sono e rimarranno senza OGM, compresi i polli vaccinati”. La spiegazione la fornisce la veterinaria esperta di volatili Karin Kreyenbühl: “Il vaccino OGM si concentra alla base delle piume e fino alla macellazione può essere trovato in piccolissime quantità”. Gli animali – spiega Kreyenbühl – vengon però poi preparati e spennati e, anche qualora restassero ancora tracce, queste si disintegrerebbero durante la cottura. La carne cotta e pronta al consumo dovrebbe quindi essere priva di residui.

Cliccando qui è possibile rivedere l'inchiesta di Rundschau.

SRF/dielle
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