(keystone)

PPD: una campagna che urta

Suscita le ire degli avversari politici la campagna elettorale che il partito di Gerhard Pfister conduce in rete

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Sta suscitando molta attenzione e per il momento molte critiche, la campagna di tipo "negativo" - assolutamente inusuale in Svizzera - che il Partito popolare democratico svizzero ha scelto per le elezioni nazionali di ottobre. Una campagna che su Google, quando è impostato in lingua tedesca, presenta una specie di radiografia politica e critica dei concorrenti del PPD alle Camere federali. Una scheda sugli "errori degli altri" che il navigatore in rete può confrontare con le "vere soluzioni" ai diversi problemi proposte, appunto, dai popolari democratici.

Una campagna all'americana che urta

La campagna del PPD non piace perché in Svizzera i politici non sono (ancora?) disposti a condividere un modo di far campagna conosciuto soprattutto negli Stati Uniti, dove col termine di di Negative campaigning, viene usato anche per la promozione dei beni di consumo più disparati. Decisamente contrari alla strategia scelta dal presidente Pfister, infine, sono anche alcuni esponenti di quelle formazioni che in alcuni cantoni e non solo in occasione di questa campagna, viaggiano a braccetto col partito di Gerhard Pfister.

La liberale radicale lucernese Marion Maurer ha annunciato mercoledì di aver lanciato un ultimatum sia a Google che al PPD, minacciando di ricorrere alle vie legali se il suo nome continuerà ad apparire in questa campagna.

Un partito disorientato, osservano ad alcuni commentatori della stampa scritta e "una scelta sbagliata" come affermano - ma solo a microfoni spenti - diversi esponenti e candidati dello stesso Partito popolare democratico avvicinati a Palazzo federale.

Ma Gerhard Pfister, il consigliere nazionale zugano che presiede il PPD e che lo guida in questa campagna durante la quale i Verdi sembrano per la prima volta poter battere i democratici cristiani, soffiando loro il titolo di "quarto partito sul piano nazionale, difende senza esitazioni la sua scelta.

RG 12.30 l'intervista di Alan Crameri al presidente del PPD Gerhard Pfister
RG 12.30 l'intervista di Alan Crameri al presidente del PPD Gerhard Pfister

"Non attacchiamo nessuno, ma vogliamo un vero confronto"

"Senza un confronto delle opinioni dei diversi candidati, l'elettore non può farsi un'opinione concreta e non può veramente scegliere chi mandare a Berna - dice il presidente del PPD ai nostri microfoni. E non è vero - aggiunge - che noi attacchiamo gli altri se nel corso di una campagna non c'è la possibilità di fare un confronto il tutto ha poco senso. Io sono molto contento di questa campagna - conclude Pfister - che ci permetterà finalmente di dare risalto alle nostre posizioni e nostre proposte di soluzione ai problemi del paese."

 
RG/mpe
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