Senza l'intervento pubblico un affare poco redditizio, almeno in montagna
Senza l'intervento pubblico un affare poco redditizio, almeno in montagna (keystone)

Più energia dal legno

La quantità tagliata è aumentata nel 2013, ma le aziende forestali sono ancora in perdita

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La situazione finanziaria delle aziende forestali sta migliorando, ma l'aumento della quantità tagliata lo scorso anno (4,78 milioni di metri cubi, +3%) non ha evitato loro di continuare ad accumulare perdite. Stando alle statistiche pubblicate oggi, giovedì, lo scoperto complessivo ammonta a 43 milioni di franchi. Si tratta di un quarto in meno che nel 2012 e di 7 franchi al metro cubo, al netto dei costi sopportati per la cura del bosco, le prestazioni a scopi ricreativi, l'infrastruttura e l'amministrazione. Le spese sono compensate unicamente nell'Altipiano e nel Giura, mentre nelle regioni di montagna si confermano necessari i contributi pubblici.

L'incremento della produzione si spiega in particolar modo con la domanda per la produzione di energia, salita dell'8% in un anno e del 60% nell'insieme dell'ultimo decennio. La quantità maggiore arriva dal canton Berna, seguito da Vaud e Grigioni. Nelle aree private si è lavorato sensibilmente di più, mentre sono quasi stabili i dati che concernono i boschi di proprietà pubblica.

pon/ATS

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