"Pillola anti-Covid riduce i decessi del 50%"

Alessandro Ceschi, primario dell'Istituto di scienze farmacologiche all'EOC: "L'efficacia è importante. Limita la moltiplicazione del virus"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Martedì è stato annunciato l’acquisto del farmaco antivirale Molnupiravir, della ditta americana Merck, il primo di questo genere in commercio - almeno per ora - contro il Covid. La Svizzera ha stipulato un contratto per la fornitura di 8'640 confezioni che saranno disponibili a partire da gennaio.

Quale l'efficacia di questo farmaco e soprattutto come valutarne la sicurezza? La RSI ne ha parlato con Alessandro Ceschi, primario dell'Istituto di scienze farmacologiche dell'EOC:

"È un antivirale. È un farmaco che si può assumere per bocca (e questo è un aspetto molto importante), che blocca, che limita, la replicazione del virus e quindi la moltiplicazione del virus. L'efficacia dimostrata è importante, con una riduzione circa del 50% del rischio di ospedalizzazione o decesso dovuto alla malattia. Non è un approccio preventivo per evitare le malattie, per evitare il rallentare la corsa del virus e quindi non è minimamente inteso come un approccio che va a sostituire la vaccinazione".

Quando è indicato prenderlo e per che tipo di pazienti?

"È un farmaco che, come la maggior parte degli antivirali in generale va assunto nelle fasi precoci della malattia, quindi cinque giorni dopo lo sviluppo della malattia, tipicamente è un farmaco riservato a pazienti che hanno forme e decorsi iniziali lievi e moderati della malattia e che hanno però in più fattori di rischio. Il farmaco va assunto per la durata del trattamento, cinque giorni, due volte al giorno".

Per ora cosa si sa degli effetti avversi di questo farmaco?"

"Quello che si sa finora è che il profilo di tollerabilità è buono. Ci sono effetti collaterali, come per ogni medicamento. In pratica sono solitamente di entità lieve, moderata. Sono stati descritti diarrea, nausea, capogiri, mal di testa, ma sembrano essere tutte problematiche contenute. In ogni caso ricordiamo che, finora, l'unica autorità che ha già dato il via libera definitivo a questo farmaco è quella inglese. L'autorità europea anche sta esaminando effettivamente i dati di questo farmaco, e tra le cose che vengono guardate a fondo ci sono anche, evidentemente, tutti gli aspetti di sicurezza".

Telegiornale-Mattia Pacella
Condividi