Il tasso di povertà in Svizzera continua ad aumentare, in particolare fra i bambini (Ti-Press / Carlo Reguzzi)

Povertà, servono misure urgenti

Caritas chiede al Consiglio federale di investire nella formazione, nella politica familiare e nel mercato immobiliare per lottare contro la povertà

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Caritas critica la decisione del Consiglio federale di voler rinunciare attivamente a condurre una politica di prevenzione e lotta alla povertà e chiede, in previsione della prossima Conferenza nazionale in programma il 7 settembre, misure nel campo della formazione, della politica familiare e del mercato immobiliare.

Malgrado l'eccellente situazione economica e la disoccupazione ai minimi storici, il tasso di povertà in Svizzera continua ad aumentare, in particolare fra i bambini, sottolinea l'organizzazione. Secondo sue stime, sono 615'000 le persone toccate e altre 600'000 vivono in condizioni precarie.

Nella sua presa di posizione, Caritas formula anche raccomandazioni per allestire una politica di lotta efficace. La Confederazione, assieme ai comuni e al mondo economico, deve fissare un obiettivo vincolante per ridurre di metà la povertà in Svizzera.

Anche il minimo vitale deve essere garantito da una legge quadro federale ed è necessario introdurre prestazioni complementari per famiglie in tutto il paese, come hanno fatto con successo alcuni cantoni.

ATS/MarGù

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