Muriel Waeger (keystone)

Reati omofobi, si vogliono dati

La comunità LGBTI è convinta che per prevenire questi delitti occorra saperne di più grazie alle statistiche

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Le comunità di omosessuali, bisessuali, transessuali, transgender e intersessuali (LGBTI) domandano che vengano elaborate statistiche sui reati, motivati dall'odio, commessi ai danni dei suoi membri. Richieste in tal senso saranno presentati a giorni alle polizie di tredici cantoni, tra cui il Ticino.

"Se vogliamo fare della prevenzione, abbiamo bisogno di cifre su cui basarci", ha osservato venerdì a Losanna Muriel Waeger, direttrice per la Romandia dell'Organizzazione delle lesbiche.

Gli studi dimostrano come per queste persone la probabilità d'essere bersaglio di crimini sia maggiore e le conseguenze, con altissimi tassi di suicidio (da due a cinque volte superiore fra i giovani appartenenti rispetto al resto della popolazione), possono essere devastanti.

La consigliera nazionale Rosmarie Quadranti, esponente del Partito borghese-democratico, ha a sua volta presentato, nel 2017, una mozione per chiedere un censimento nazionale. Il Governo ha espresso parere negativo, ma la proposta non è ancora stata esaminata dalle Camere. 

ATS/dg

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