Il settore turistico di Crans-Montana si confronta con un drammatico - e prevedibile - fuggi fuggi di clienti dopo la tragedia di Capodanno. “È una tendenza generale. Sono stati cancellati i soggiorni previsti subito dopo l’evento, ma anche nelle due settimane successive o addirittura più tardi” ha spiegato ai colleghi romandi di RTS la presidente dell’associazione alberghiera di Crans-Montana, Géraldine Bestenheider. Nella località vallesana, Bestenheider è pure direttrice di un hotel 4 stelle e, come i suoi colleghi, sta tentando di tamponare le disdette proponendo ai turisti di “rinviare la vacanza ad un’altra data”.
La rabbia della clientela italiana
A prendere le distanze da Crans-Montana sembrano essere soprattutto i turisti italiani, storicamente molto importanti per la destinazione vallesana, ma ora particolarmente colpiti dal lutto e indignati dal dramma. “Sono molto arrabbiati e, da quello che ho sentito, molti di loro stanno lasciando la località”, ha rivelato Cédric Berger, presidente dell’Associazione dei proprietari di appartamenti e chalet dell’Altopiano di Crans-Montana (APACH). Oltre agli alberghi, anche i proprietari di seconde case stanno infatti notando un gran numero di cancellazioni per le proprietà affittate. “Spero di sbagliarmi, forse è solo emozione, ma dobbiamo fare tutto il possibile per catturare i turisti italiani”.
“Dobbiamo riconquistare la fiducia degli ospiti”
“La Svizzera e Crans-Montana infondevano una sensazione di sicurezza”, secondo William Raynar, dell’APACH. “Una sensazione ora gravemente intaccata”. Una fiducia che, secondo Raynar, ora è fondamentale ripristinare. E, in questo senso, il sito di Crans Montana Turismo tenta di ricostruire la propria immagine, esprimendo vicinanza alle vittime e invitando a continuare a frequentare, con dignità e rispetto, gli alberghi e i ristoranti della regione.











