Risparmi FFS inaccettabili per i lavoratori

I sindacati bocciano il piano che prevede la revisioni delle trattenute salariali

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Le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno annunciato misure di risparmio che concerneranno il sistema di trattenute salariali ritenute ancora particolarmente vantaggiose per i collaboratori dell'ex regia. La novità è stata comunicata venerdì in occasione dell'inizio dei negoziati fra le parti sociali. Per i sindacati si tratta di interventi "inaccettabili".

Alla ricerca di possibili risparmi in una situazione finanziaria "estremamente tesa" e non volendo ridurre i salari o tagliare impieghi, le FFS intendono puntare su quelle deduzioni salariali "dove finora sono state coinvolte in misura superiore alla media", afferma un'informazione comunicata ai dipendenti. "Dobbiamo anche pensare a quali risparmi sono possibili in questo ambito", scrive il direttore Vincent Ducrot sottolineando che il 44% dei costi aziendali sono legati ai salari e alle prestazioni sociali. In particolare è previsto che a partire dal 2023 aumenterà la detrazione per i costi delle assenze per malattia nonché il contributo di rischio per i versamenti di cassa pensione.

I sindacati hanno espresso indignazione per le misure di economia "sulle spalle del personale" che ridurranno il potere d'acquisto di tutti i dipendenti, e che indeboliscono la protezione degli ultra cinquantenni. "L'azienda sta scaricando sui dipendenti gli errori di gestione del passato e le conseguenze della crisi da Covid-19", scrivono il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), Transfair, l'Associazione dei quadri dei trasporti pubblici e il Sindacato svizzero dei macchinisti e aspiranti (VSLF).

La situazione finanziaria delle Ferrovie è delicata: tra il 2020 e il 2021 hanno avuto perdite per quasi un miliardo di franchi malgrado oltre 300 milioni di franchi messi a disposizione dalle casse pubbliche. La Confederazione, in qualità di proprietaria, ha chiesto un piano per ridurre il debito e migliorare la redditività. L'azienda dovrà risparmiare fino a 6 miliardi di franchi per garantire un finanziamento sostenibile fino al 2030. Inoltre, a partire dal 2024, dovrà ridurre il disavanzo di 80 milioni di franchi all'anno, attraverso tagli di spesa o entrate supplementari. Il debito attuale è superiore agli 11 miliardi. E il tasso di copertura è del 13,7%, più del doppio del limite del 6,5% fissato dalla Confederazione.

Anche i cantoni, che hanno voce in capitolo nel trasporto regionale, si aspettano che le FFS facciano uno sforzo. Non sono più disposti a sostenere i costi attuali.

 
Diem/ATS
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