Un macaco destinato alla ricerca scientifica allevato in un centro cinese
Un macaco destinato alla ricerca scientifica allevato in un centro cinese (Reuters)

Scimmie come cavie a Zurigo

Animalisti sul piede di guerra contro l'autorizzazione del Governo alla sperimentazione

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Il Consiglio di stato zurighese ha autorizzato la sperimentazione scientifica su alcune scimmie al Politecnico e all'Università di Zurigo. La decisione ha immediatamente mandato su tutte le furie la Protezione animali, forte del divieto a tali pratiche emanato sei anni fa dal Tribunale federale.

L'obiettivo dei ricercatori dei due atenei, che attendevano la decisione da tempo, è di trovare il modo per curare gravi malattie psichiche, come la schizofrenia, impiantando degli elettrodi nel cervello di tre macachi per studiarne l'attività celebrale. Secondo il Governo che ha confermato la precedente decisione dell'ufficio di veterinaria, si tratta di esperimenti con un'importanza prevalente rispetto alla protezione delle scimmie. Tanto più, ha rilevato la cancelleria cantonale zurighese, che negli esperimenti ora autorizzati vengono inflitte meno sofferenze agli animali rispetto a quelli che erano stati censurati dai giudici federali.

"Siamo ovviamente molto delusi" sottolinea Claudia Mertens della Protezione zurighese degli animali. "Quella del Governo - prosegue - è una decisione inaccettabile, non è vero che le scimmie patiranno meno. C'è un limite a tutto, e anche se gli scopi della ricerca son sicuramente nobili non sempre giustificano le sofferenze alle quali vengono sottoposti gli animali".

I difensori degli animali di Zurigo sono determinati a portare avanti  la battaglia contro le sperimentazioni sulle scimmie all'istituto di neuroinformatica, del Politecnico e dell'università. È già certo che ricorreranno contro la decisione del Consiglio di Stato, e se necessario riporteranno la questione all'attenzione dei giudici della corte di Losanna.

RG/Diem

 
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