Il Tribunale cantonale vallesano ha respinto lunedì il ricorso del Comune di Crans-Montana, che desiderava costituirsi parte civile nell’inchiesta sul dramma avvenuto la notte di Capodanno al bar “Le Constellation”. Lo ha reso noto martedì lo stesso Tribunale tramite un comunicato, ricordando che il Ministero pubblico aveva già negato lo scorso 27 gennaio lo statuto di parte civile al Comune, il quale aveva in seguito depositato un ricorso il 5 febbraio.
Nell’ambito della stessa inchiesta, lo scorso 5 marzo il Ministero pubblico vallesano ha avviato un’indagine nei confronti di cinque nuove persone, tra le quali si trova anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud.
In una presa di posizione uno degli avvocati delle vittime ha accolto con favore il respingimento del ricorso: assegna al Comune il suo giusto posto di imputato, scrive l’avvocato Romain Jordan.
Spazio ad un aiuto a lungo termine
I centri per l’aiuto alle vittime di reati (LAV) sono stati mobilitati per dare sostegno alle persone colpite dall’incendio. Dopo l’aiuto immediato, dal primo aprile si passa a un supporto sul lungo termine. Questa transizione implica fra le altre cose la presa in considerazione delle capacità finanziarie delle vittime, per determinare il volume delle prestazioni dei centri LAV. Le vittime e i loro cari sono stati informati, oggi, delle modalità di questa transizione e del proseguimento dell’accompagnamento, si legge in un comunicato della Conferenza svizzera dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Le vittime ancora ricoverate al 31 marzo riceveranno l’aiuto immediato fino alle dimissioni, ad esempio per le spese di alloggio e di assistenza psicologica.
I rimborsi
Fondamentalmente, nella nuova fase di aiuti più è bassa la capacità finanziaria della vittima e più elevata è la partecipazione della LAV. A un dato momento, conformemente al quadro legale, l’aiuto cesserà per le persone più facoltose. Attualmente per il dramma di Crans-Montana si è posticipato l’esame del principio di sussidiarietà. Ad oggi la LAV ha accolto tutte le richieste. In un secondo momento verranno contattati altri organismi (come ad esempio le assicurazioni) per ottenere i rimborsi delle spese. Secondo la CDOS, il dramma di Capodanno ha colpito circa 400 persone: 41 morti, 115 feriti e quasi 250 fra testimoni e soccorritori, rimasti traumatizzati.
Nove persone nel mirino dell’inchiesta
In totale, l’inchiesta per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose riguarda ora nove persone. Ecco chi sono:
-Jacques Moretti, comproprietario e gerente del locale “Le Constellation”
-Jessica Moretti, comproprietaria del locale “Le Constellation”
-Nicolas Féraud, attuale sindaco del Comune di Crans-Montana
-l’ex responsabile della sicurezza e capo del servizio della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana
-l’attuale responsabile della sicurezza e capo del servizio della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana
-l’ex municipale del Comune di Crans-Montana incaricato della sicurezza pubblica
-l’ex responsabile della sicurezza per le protezioni antincendio del Comune di Crans-Montana
-il viceresponsabile della sicurezza per le protezioni antincendio del Comune di Crans-Montana
-l’attuale membro della squadra della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana

Crans Montana: indagato anche il sindaco
Telegiornale 09.03.2026, 20:00











