Alieu Kosiah (SRF)

Storica sentenza a Bellinzona

Il Tribunale penale federale ha pronunciato la prima condanna per crimini di guerra - Riconosciuta la colpevolezza di Alieu Kosiah, un liberiano in Svizzera dal 1999

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha scritto una nuova pagina nella storia della giustizia elvetica. Venerdì nell'aula di Viale Franscini è stata pronunciata la prima condanna per crimini di guerra da parte di una corte non militare. I giudici hanno riconosciuto la colpevolezza di Alieu Kosiah che, nei primi anni Novanta, era tra i comandanti del ULIMO (United Liberation Movement of Liberia for Democracy), uno dei gruppi armati protagonisti della prima guerra civile che ha sconvolto il paese africano dal 1989 al 1996. L'uomo, oggi 46enne, risiede nella Confederazione dal 1999 (si era stabilito nel canton Vaud). Il primo liberiano a finire sotto processo con l'accusa di aver violato le leggi di guerra si è visto infliggere 20 anni di reclusione e 15 di esplusione. Doveva rispondere dell'omicidio di 18 civili e due soldati disarmati, lo stupro di una giovane donna, il reclutamento di bambini soldato, atti di cannibalismo e saccheggio. Atti compiuti tra il 1993 e il 1995, direttamente o da parte dei suoi uomini.

 

Il liberiano, arrestato nel 2014, anche in aula ha sostenuto di essere stato "rapito e sequestrato dalla Svizzera". Durante il dibattimento si è professato innocente contestando tutti i fatti e attribuendoli, in gran parte, al fronte rivale: il NPFL (National Patriotic Front of Liberia) di Charles Taylor, presidente del paese dal 1997 al 2003. Il suo difensore, l'avvocato Dimitri Gianoli, da parte sua, ha contestato gli elementi raccolti durante l'inchiesta, evidenziando numerose contraddizioni nelle ricostruzioni e nei ricordi dei testimoni.

I giudici hanno invece accolto quasi integralmente le tesi dell'accusa, rappresentata durante il dibattimento dal procuratore Andreas Müller che aveva chiesto una pena di 20 anni. Tesi suffragate anche dalle testimonianze delle vittime, sostenute dall’organizzazione Civitas Maxima, fondata dall’avvocato ginevrino Alain Werner.

Sentenza storica a Bellinzona?

Sentenza storica a Bellinzona?

TG di venerdì 18.06.2021

La Svizzera, al pari di altri paesi, si è impegnata a perseguire i criminali di guerra che risiedono sul proprio territorio, ma dall'entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, 10 anni fa, era la prima volta che il ministero pubblico della Confederazione sosteneva tale accusa in base al principio della giurisdizione universale. La maggior parte della sessantina di inchieste aperte finora si è conclusa con non luoghi a procedere o abbandoni. Una dozzina di casi sono però ancora aperti. Riguardano crimini di guerra o contro l’umanità e genocidi.

Bellinzona, sentenza storica

Bellinzona, sentenza storica

TG di venerdì 18.06.2021

 
Diem
Condividi