Un nuovo freno in vista (©Ti-Press)

Studi medici, tocca ai cantoni agire

Devono essere obbligati, sostiene il Nazionale, a limitare il numero delle nuove aperture

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Per limitare l'aumento dei costi della sanità i cantoni devono essere obbligati - e non solo avere la possibilità - di limitare il numero di nuovi studi medici. Lo ha deciso mercoledì mattina il Consiglio nazionale. La maggioranza ha tuttavia rinunciato all’idea di far scegliere alle casse malati quali professionisti rimborsare e quali no.

È dal 2001 che si prolungano moratorie sull'apertura di nuovi studi medici e da tempo il Parlamento discute di quella che dovrebbe essere la soluzione definitiva per contenere l'aumento dei costi della sanità nel settore ambulatoriale. Il principio di limitare gli studi medici per evitare un'offerta eccessiva e maggiori costi a carico degli assicurati è condiviso da tutti. A dividere è come deve funzionare questo strumento e questa mattina la Camera del popolo è rimasta sulle sue posizioni. Contrariamente agli Stati vuole dunque obbligare i cantoni ad intervenire, dando inoltre la possibilità agli assicuratori di ricorrere contro le decisioni dei cantoni in caso di disaccordo sui tetti massimi fissati.

Solo su un punto molto controverso il Nazionale si è avvicinato al consiglio degli Stati. A larga maggioranza ha infatti deciso di non permettere alle casse malati di poter scegliere quali medici rimborsare e quali no.

Studi medici da limitare

Studi medici da limitare

TG 20 di mercoledì 11.09.2019

 
 
RG-MS/ludoC
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