Tassi negativi ancora necessari

Intervista sulla politica monetaria al vicepresidente della BNS Fritz Zurbrügg - Della situazione beneficiano anche gli enti pubblici ticinesi

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La Banca nazionale svizzera non è pronta a rinunciare ai tassi d'interesse negativi poiché un cambiamento di rotta avrebbe conseguenze nefaste sull'economia elvetica. Lo afferma, in un'intervista alla RSI, il vicepresidente della BNS Fritz Zurbrügg. Naturalmente chi deve investire soldi è preoccupato, ma chi vuole per esempio finanziare un'ipoteca ne approfitta.

La BNS nelle sue decisioni deve tener conto della situazione internazionale, ma – sostiene Fritz Zurbrügg – in materia di tassi d'interesse non copia tutte le mosse della Banca centrale europea.

 

I tassi d'interesse negativi sono una manna anche per le finanze pubbliche che hanno visto crollare il costo dei debiti, è il caso del comune di Biasca e del canton Ticino.

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LF
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