Ignota l'origine di molti contagi

TG 20 di martedì 20.10.2020

Un contagio su tre è in famiglia

Nelle ultime due settimane il 29%dei contagi è stato registrato tra congiunti. Segue il luogo di lavoro (13%)

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Dove avvengono i nuovi contagi di questa “seconda ondata” di coronavirus? A questa domanda si può dare una risposta, parziale ma rappresentativa, grazie ai dati che ha fornito alla RSI l’Ufficio federale della Sanità Pubblica.

Dei 28.949 casi segnalati negli ultimi 14 giorni, l’UFSP ha ricevuto 10’317 moduli di segnalazione clinica (il 36% delle infezioni totali delle ultime due settimane). Di questi casi si aveva un’informazione sul luogo di esposizione per 7’940 persone infettate (cioè il 27% di tutti i casi). In un caso su due non si riesce a determinare il luogo preciso di contagio ma le statistiche dimostrano che il luogo di contagio principale è il nucleo famigliare (29%), segue il luogo di lavoro (al 13%) poi, sempre al 13% ci sono “altri contatti” (come lo sport amatoriale o altri luoghi), le feste private (6%). La gastronomia è al 4,7%. Al 1.6% ci sono scuole e asili e infine, all' 1.3% le discoteche e i club.

I luogi del contagio
I luogi del contagio (RSI)

“Molti non ricordano”

Virginie Masserey, responsabile del controllo infezioni dell’UFSP commenta cosi questi dati : “Effettivamente nella maggior parte dei casi non abbiamo indicazioni sul luogo di contagio. Da un lato perché il medico non ha riempito il formulario dall'altro perché la persona contagiata non si ricordava o poteva ricordare dove si era infettata”, commenta Virginie Masserey, responsabile del controllo infezioni dell’UFSP.

Questo dimostra l’importanza delle misure a cui siamo abituati: “Le norme igieniche, la distanza sociale e la mascherina (proprio perché, non riusciamo a capire dove veniamo contagiati) rimangono misure fondamentali”, spiega Christian Garzoni, direttore sanitario della Clinica Moncucco.

Grandi eventi ancora da analizzare

E poi c’è il capitolo grandi eventi. "In riferimento alle grandi manifestazioni – spiega Masserey – non ci sono per ora indicazioni di contagi avvenuti in questo contesto. Ma questo non vuol dire che non sia capitato. Semplicemente la persona contagia non riesce a stabilire il legame tra il contagio e l'evento perché nei giorni che precedono l'insorgere dei sintomi è stato in tanti altri luoghi". Dei dati piu precisi - anche considerando il tempo di incubazione del virus - si potranno avere nelle prossime settimane.

D. Paggi/M. Pacella/M. Ang
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