L'obiettivo dei terroristi era far esplodere le cisterne di Vernier (RTS)

Vernier nel mirino dell'IS

I servizi segreti avrebbero fatto fallire il progetto di un attentato alle cisterne nei pressi dell'aeroporto di Ginevra

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Una cellula legata all'IS avrebbe progettato di far esplodere le cisterne di Vernier, a pochi chilometri dall'aeroporto di Ginevra. È quanto emerso da un'inchiesta condotta da Le Temps che ha portato alla luce il piano funesto sventato dal Servizio di intelligence della Confederazione.

La figura centrale di questo progetto sarebbe stata un 25enne cresciuto a Lignon, convertito all'Islam nel 2013 e affiliato al gruppo terroristico solo due anni dopo. L'uomo descritto come "socievole" e "affidabile" sarebbe detenuto in una prigione del Kurdistan siriano dove avrebbe negato, sempre secondo la testata, ogni addebito.

Secondo la testata romanda, alla fine dell'estate del 2018, servizi segreti americani avrebbero inviato documenti alle loro controparti svizzere, con tutti i dettagli in merito all'attentato. Questa minaccia, presa sul serio dalle autorità di Ginevra, avrebbe portato le autorità ad adottare misure speciali per proteggere i siti rischiosi del Cantone. L'attacco era previsto per "fine aprile o inizio maggio 2019", ma non vi sarebbero conferme ufficiali.

Sventato un attentato a Ginevra

Sventato un attentato a Ginevra

TG 20 di venerdì 14.02.2020

 
RG/AnP
Condividi