Passi avanti per la Cybersicurezza

TG 20 di martedì 25.01.2022

Zugo corre ai ripari contro i ciberattacchi

Il cantone vuole sostenere progetti pilota per aiutare le aziende a difendersi dai rischi legati alla sicurezza informatica

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Gli attacchi informatici sono sempre più frequenti, anche in Svizzera. Stando ai dati pubblicati dal Centro nazionale per la cibersicurezza, le segnalazioni sono raddoppiate, passando dalle 10'833 del 2020 alle 21'714 del 2021.

Tra queste si contano anche attacchi di virus, casi di pirateria informativa e fughe di dati. Il fenomeno non tocca solo le grandi aziende ma anche le piccole e medie imprese (PMI).

Per contrastare questo problema, il Canton Zugo intende sostenere, in collaborazione con la Confederazione, due progetti pilota. Se (come prevedibile) il Parlamento cantonale darà luce verde a un credito di quasi nove milioni di franchi, nasceranno due società: un centro di test nazionale per la cibersicurezza e una piattaforma informativa per le piccole medie imprese.

“Molti ignorano i rischi legati alla sicurezza informatica. Non li vogliono vedere. Non li prendono sul serio. Altri sanno che c'è un problema, ma spesso non adottano misure, fino a quando non succede qualcosa”, spiega ai nostri microfoni il consigliere di Stato Heinz Tännler.

Per quanto riguarda i ciberattacchi, stando alla rete di esperti internazionali Check Point, si è registrato un aumento del 65% di quelli condotti ai danni delle PMI.

Un problema che non va sottovalutato, sottolinea Fabio Regazzi. “C’è ancora scarsa sensibilità e consapevolezza: c’è quindi ancora molto da fare”, spiega il presidente dell’Unione svizzera arti e mestieri, aggiungendo che è anche possibile che ci siano aziende che sono state vittime di attacchi, ma che non lo dichiarano.

È proprio alle aziende – piccole, grandi, private o pubbliche – che il canton Zugo vuole tendere la mano.  “Le grandi infrastrutture in campo energetico, finanziario e assicurativo potranno, per esempio, rivolgersi a noi per chiedere la verifica dei loro prodotti digitali. Potranno così scoprire se hanno delle lacune da colmare”, spiega ancora Heinz Tännler.

Concretamente verranno esaminati software e hardware: un'analisi che permetterà alle ditte di capire se hanno investito abbastanza nella sicurezza informatica. “È chiaro che proteggersi adeguatamente genera un costo importante e quindi molti non sono disposti a prendersi questo onere”, rileva infatti Fabio Regazzi.

Sostenendo questi due progetti, rassicura il consigliere di Stato Heinz Tännler, il Canton Zugo non vuole né guadagnare soldi, né fare concorrenza agli operatori privati. Insediandoli sul proprio territorio, però, contribuirà a creare decine di posti di lavoro altamente qualificati.

TG-NZ/ludoC
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