L’aumento previsto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) a favore dell’esercito è una soluzione minima per la sicurezza della Svizzera, secondo il “ministro” della Difesa svizzero Martin Pfister. Si tratta di un “sacrificio notevole, ma sopportabile” per tutti, aggiunge.
“Stiamo parlando di 80 centesimi per un acquisto di cento franchi”, dichiara Pfister in un’intervista pubblicata lunedì dalla Neue Zürcher Zeitung, sottolineando che gli altri Paesi europei investono molto di più nella sicurezza.
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“Attualmente siamo troppo poco equipaggiati”, osserva il politico centrista. Tutti ne sono consapevoli ed è ora di agire, spiega. In caso di rifiuto, la Svizzera avrà un problema, avverte il consigliere federale di Zugo: “Il piano B significa meno sicurezza per la Svizzera. Correremmo un rischio enorme”.

Il Consiglio federale vuole alzare l'IVA per finanziare l'esercito
Telegiornale 28.01.2026, 20:00






