Zurigo tiene d'occhio i rimpatri da Paesi a rischio
Zurigo tiene d'occhio i rimpatri da Paesi a rischio (Keystone)

Zurigo, controlli dai Paesi a rischio

Il Cantone trasmetterà direttamente i dati di contatto dei viaggiatori alla polizia cantonale

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I dati di contatto dei passeggeri provenienti dalle zone a rischio verranno trasmessi direttamente alla polizia cantonale, così ha annunciato mercoledì pomeriggio Mario Fehr, capo del Dipartimento della sicurezza, durante una conferenza stampa all'aeroporto di Zurigo.

La polizia zurighese ritira immediatamente  i moduli di contatto compilati da ogni passeggero direttamente dalla compagnia aerea. Al momento, la procedura diretta di contact-tracing interessa solo i viaggiatori che risiedono nel Canton Zurigo.

"Faremo tutto il possibile affinché le persone che tornano da Paesi a rischio si mettano in quarantena", ha affermato Fehr. Nel caso in cui l'obbligo di quarantena o di annuncio non sarà rispettato, gli interessati rischiano una denuncia e possono essere puniti con una multa che può ammontare a 10'000 franchi.

Secondo le nuove direttive, i passeggeri che entrano in Svizzera provenienti da Paesi definiti a rischio devono mettersi immediatamente in quarantena ed annunciarsi, entro due giorni, presso la direzione della sanità.

Quest'ordinanza riguarderà per esempio i viaggiatori provenienti dalla Spagna, dalle Bahamas, da Singapore e dalla Romania.

Quarantene, come si muove Zurigo

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TG 20 di mercoledì 05.08.2020

ATS/CB
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