A Lodrino la casa dei droni

Nel futuro dell'ex aeroporto militare ci potrebbe essere una sorta di centro di competenze per lo sviluppo degli apparecchi volanti

Trasportano medicinali da un ospedale all'altro. Sono un valido aiuto nelle operazioni di salvataggio e sorveglianza. Questo è quanto fanno già oggi i droni. Ma c'è anche chi vede un futuro in cui questi apparecchi voleranno autonomamente e faranno parte della nostra quotidianità.

In Ticino, ci sono 4 realtà che non si accontentano di immaginare il futuro ma intendono realizzarlo. E l'accordo di martedì tra Armasuisse e Municipio di Riviera, che di fatto avvicina il passaggio di proprietà in mani comunali dell'aeroporto di Lodrino, è una notizia positiva che va in questo senso.

 

Per l’aerodromo rivierasco si sta ipotizzando un futuro per sfruttare il potenziale dei droni. Lodrino sembra infatti pronto a offrire delle possibilità che in Svizzera nessun altro luogo sembra capace di proporre. Tra le carte che Lodrino può giocare non c'è solo la logistica. Servono anche le competenze. E qui torna in gioco la RUAG, azienda attiva nel campo dell'aviazione il cui direttore non nasconde l’interesse a trasformare l’ex campo militare in una sorta di capitale dei droni. Al progetto si sarebbero già interessante anche alcune società private ma anche enti pubblici o parapubblici.

CSI/GM/Swing

 

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