Preventivo, trovata una maggioranza

Il Quotidiano di martedì 29.11.2022

Accordo trovato sul preventivo

In Gestione si è coalizzata una maggioranza a sostegno dei conti cantonali 2023 - Un audit esterno aiuterà invece a mettere a fuoco la prevista manovra di rientro

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Lo scoglio da superare sarà la sessione del prossimo 12 dicembre, ma già ora si può dire che il preventivo 2023, dal previsto disavanzo di 80 milioni, ha trovato i numeri in Gestione. I commissari di PLR, Lega, il Centro e UDC hanno annunciato martedì di aver costruito una maggioranza a sostegno della manovra varata dal Governo.

"Siamo soddisfatti – commenta ai microfoni della RSI Maurizio Agustoni, capogruppo del Centro - che siano state accolte le nostre richieste di impostare un lavoro di revisione della spesa da parte di enti esterni indipendenti. Così da aiutare ad individuare quegli ambiti dove intervenire".

La capogruppo del PLR Alessandra Gianella parla invece della richiesta al Consiglio di Stato che "entro il giugno 2023 dovrà presentare una proposta di manovra di rientro. Lo studio aiuterà quindi a lavorare in questa direzione".

Il futuro prossimo porterà quindi un audit esterno sulla spesa pubblica e una manovra di rientro per compensare i rincari e recuperare il percorso verso il pareggio dei conti entro il 2025 deciso alle urne. "Un percorso - ricorda il deputato leghista Michele Guerra - completamente rovinato dalla situazione della Banca nazionale svizzera, che non ci permetterà di incassare più di cento milioni di dividendo. Oggi abbiamo deciso quindi di intervenire in modo che la situazione non sfugga al controllo".

La linea tracciata dal decreto Morisoli, oltre che il Governo, impegna per la prima volta l’UDC nei confronti del preventivo: "Nel concreto, se dovessero mancare i soldi della BNS, il Governo nel corso del 2023 dovrebbe subito correre ai ripari. Per noi il preventivo è contestabile su diversi punti, ma oggi è la stella polare per orientarci”, ricorda il granconsigliere democentrista Paolo Pamini.

Socialisti e Verdi dicono no

Sul fronte opposto si posiziona il Partito socialista con un rapporto di minoranza che boccia i conti 2023. “Perché è un preventivo che non risponde alle reali necessità del Paese. Vediamo che il carovita imperversa, c’è la preoccupazione per le casse malati. Tutta una serie di questioni che non vengono affrontate dal preventivo che ancora una volta mostra solo un atteggiamento contabile, distante dalla realtà dei cittadini”, sostiene il deputato PS Fabrizio Sirica. Una contrarietà condivisa dalla granconsigliera dei Verdi Samantha Bourgoin: "Per tradizione lo bocciamo e non mi sembra ci siano novità per sostenerlo. Detto questo il rapporto di minoranza del PS l’abbiamo ricevuto stamattina. Lo leggeremo e decideremo se sostenerlo o se semplicemente non appoggiare nessuno dei due rapporti". 

 
QUOT/Bobbià/Red MM.
Condividi