Acquisti? Valuta il doganiere

Primi chiarimenti sui criteri da rispettare per poter rientrare in Svizzera dall'Italia con la spesa

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Chi si reca in Italia e poche ore dopo rientra in Svizzera con la spesa come fa a non incorrere nella multa prevista per chi viola il divieto del turismo degli acquisti che può arrivare fino a 100 franchi? La domanda del giorno comincia a trovare qualche risposta, dopo che decine di persone si sono rivolte in cerca di informazioni direttamente all'Amministrazione federale delle dogane da mercoledì mattina, quando l'Italia ha riaperto le sue frontiere ai residenti nell'area Schengen.

In sostanza la decisione dipende dal giudizio della guardia di confine chiamata a valutare il motivo addotto dai chi sta per varcare il confine. L'importante, è stato spiegato anche ai giornalisti RSI presenti ai valichi ticinesi, è che vuole rientrare in territorio elvetico deve poter dimostrare di essersi recato nella Penisola non solo per fare compere, ma per esempio per incontrare un parente o un amico. Una cosa difficile da provare e alcuni consigliano, per esempio, di essere pronti a esibire una foto scattata col cellulare.

La questione di certo susciterà discussioni nei prossimi giorni e settimane, quando gli spostamenti a cavallo della frontiera aumenteranno. Ne è cosciente anche chi è al fronte. In questa prima fase ci si appella al buon senso. Priorità viene data al dialogo con chi ha approfittato della possibilità di tornare in Italia e all'informazione.

Alla dogana di Ponte Tresa, dove nella prima mattinata di riapertura a tutti della frontiera con l'Italia i passaggi sono stati più o meno quelli che si avevano in un normale mercoledì prima del lockdown (a Chiasso invece a partire dalle 9 risultavano essere circa il 10% in più, a causa del traffico dei turisti in aggiunta a quello dei ticinesi), non sono state inflitte sanzioni a chi rientrava in Svizzera con la borsa piena dopo una capatina oltre il confine per fare colazione o salutare un familiare.

In colonna a partire da Mendrisio

Se in mattinata il traffico diretto verso l'Italia sull'A2 risultava sostenuto ma ancora scorrevole, la situazione è peggiorata nel primo pomeriggio. Alle 14 si segnalavano code e rallentamenti da Mendrisio alla dogana commerciale a causa soprattutto dei mezzi pesanti. Una situazione attesa a causa del numero dei camion che sono rimasti fermi in Svizzera per Pentecoste e non sono potuti entrare martedì in Italia per al Festa della Repubblica.

L'Italia ha aperto i confini

L'Italia ha aperto i confini

TG 12:30 di mercoledì 03.06.2020

Il collegamento da Ponte Tresa

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TG 12:30 di mercoledì 03.06.2020

 
TG/Diem
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