L'aeroporto cerca il rilancio (KEYSTONE)

Aeroporto: avanti con due gruppi locali

Il Municipio di Lugano ha scelto di proseguire le trattative con gli Amici dell’aeroporto (Sir Lindsay Owen-Jones e la famiglia Bonomi) ed il gruppo di Rolf Marending e Stefano Artioli

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il Municipio di Lugano ha scelto di proseguire con due dei sei gruppi privati che meglio rispondono ai requisiti. E si tratta dei due gruppi locali: gli Amici dell’aeroporto (il capo-fila è Sir Lindsay Owen-Jones, c'è la famiglia Bonomi ed il rappresentante è l’avvocato Giovanna Masoni Brenni) ed il gruppo Artioli/Marrending (i referenti sono Rolf Marending, Stefano Artioli, Massimo Malgorani e l’avvocato Oscar Crameri).

 
L'aeroporto di Lugano-Agno
L'aeroporto di Lugano-Agno (Ti-Press)

Ora il Municipio preparerà il messaggio e avvierà le discussioni con i due “finalisti”. O meglio, coloro che “passano il turno”, per dirla con il sindaco Marco Borradori. Ora l'Esecutivo vuole andare a vedere se è possibile trovare sinergie tra le due proposte. “Gli altri, per altri motivi, risultavano un po’ meno preferibili”, ha aggiunto il sindaco.

Ancora stamattina c’è stata una discussione intensa in Municipio per riuscire a portare a termine la scrematura. "La procedura è stata molto rapida. Siamo riusciti ad evitare la chiusura dell’aeroporto con un grosso lavoro da parte dei nostri collaboratori tecnici, in collaborazione anche con l’UFAC. Durante tutta l’estate il gruppo di lavoro, con il Municipio, ha preparato la call of interest. Se il consiglio comunale ci darà l’autorizzazione, proseguiremo le discussioni con i due gruppi in vista di trovare il migliore", ha spiegato il municipale Michele Foletti.

Andranno poi finalizzati i due contratti: quello per il diritto di superficie e quello di cessione della concessione federale.

 
Veduta della pista d'atterraggio dell'aeroporto di Lugano-Agno
Veduta della pista d'atterraggio dell'aeroporto di Lugano-Agno (© Ti-Press / Francesca Agosta)

"Il Municipio in pratica cerca qualcuno che gestisca l'aeroporto e che possa mettere sul tavolo gli investimenti per sviluppare lo scalo. Non solo: deve lasciare aperta la porta a eventuali compagnie che vogliono volare su Lugano. L’aeroporto è sul territorio di tre comuni, per cui ci siamo dovuti assicurare che i tre progetti siano compatibili con il “piano settoriale”, quindi con quanto già previsto per lo scalo", ha aggiunto Foletti.

"Dopo questo primo passo, e dopo la sorpresa sul numero di interessati che dimostra come l’aeroporto sia vivo, ora dobbiamo iniziare a trattare. Perché per ora il municipio non ha trattato ancora con nessuno. Non vogliamo solo dare spazi pubblici ai privati, ma vogliamo anche che si tenga conto che l’aeroporto ha una valenza pubblica. Secondo me non bisogna escludere", ha precisato il municipale Angelo Jelmini.

Lugano voleva anche sapere esattamente chi erano i partner e da dove provenivano i soldi. C’è stata una sovrapposizione perfetta tra i gruppi che hanno dato una sicurezza finanziaria e che hanno dato una solidità tecnica. "Non c’è il gruppo perfetto: c’è del buono in entrambi i progetti, ma ci sono anche lacune in entrambi i progetti. Ora è compito delle future negoziazioni andare a risolvere le mancanze", ha poi detto Foletti.

"I due progetti, dal profilo strategico, sono diametralmente opposti. Per cui ci danno una visione diversa del futuro dello scalo. Volevamo quindi portarli avanti per veder dove si poteva arrivare", ha concluso Borradori.

Aeroporto di Lugano, trattativa con due gruppi

Aeroporto di Lugano, trattativa con due gruppi

Il Quotidiano di giovedì 28.01.2021

 
Luca Berti/joe.p.
Condividi