Ticino e Grigioni

A Bivio la neve non basta più

Il piccolo comprensorio sciistico grigionese deve ricorrere all’innevamento artificiale per evitare di perdere una pista

  • Un'ora fa
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La stazione sciistica di Bivio in difficoltà

Il Quotidiano 15.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Giuliano Gasperi / Tieffe 

Il piccolo comprensorio sciistico di Bivio, sulla strada per il passo dello Julier, rischia di essere ridotto, o addirittura di sparire. Per garantire l’innevamento di tutte le piste servirebbero infatti cinque nuovi cannoni da neve, un investimento importante per una stazione di dimensioni modeste.

Nonostante l’altitudine di quasi 1’800 metri, anche Bivio deve fare i conti con inverni sempre più incerti. Le difficoltà riguardano in particolare uno dei tre skilift, il Tua, dove al momento le piste possono essere innevate solo con la neve naturale.
Il problema non è solo turistico: i gatti delle nevi e il loro garage si trovano proprio nella zona del Tua e, senza un manto nevoso sufficiente, spostarli rischia di danneggiare i mezzi e il terreno, spiega il direttore della società di gestione Bivio Sportanlagen, Gregor Vellacher, alle telecamere del Quotidiano

Il progetto per installare un impianto di innevamento artificiale è però complesso anche per ragioni ambientali: le tubazioni dovranno evitare alcune aree naturali protette, aumentando i costi. Secondo Vellacher, un impianto del genere costa almeno 1,3 milioni di franchi, una cifra che non può essere coperta solo con i biglietti degli impianti.

Per questo si pensa a un aumento di capitale di 500 mila franchi, da suddividere tra i piccoli azionisti, senza per ora chiedere un contributo diretto al Comune di Surses.

Il futuro del comprensorio rientra comunque nella pianificazione della valle. Il sindaco Daniel Wasescha spiega: “Stiamo lavorando sulla pianificazione dell’intera valle per i prossimi dieci, quindici anni, e naturalmente il futuro del comprensorio sciistico di Bivio è un tema”. Il potenziamento dell’innevamento artificiale, aggiunge, “molto probabilmente dovrà essere finanziato dalla popolazione locale”.

Se il progetto non dovesse concretizzarsi, il rischio è di perdere la pista Tua. Ma per le autorità locali l’obiettivo resta chiaro. “Penso che Bivio debba mantenere tutti e tre i suoi skilift e garantire un’offerta completa”, conclude Wasescha.

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